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mercoledì 4 Novembre 2026
Nave vulcano: riapre il bacino Ferrati

L’ingresso della Nave Vulcano nel bacino Ferrati dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto rappresenta molto più di una normale operazione di manutenzione. È infatti il primo utilizzo della struttura dopo il ripristino seguito al cedimento della barriera ermetica di chiusura che aveva reso il bacino inutilizzabile negli ultimi due anni.

La manovra ha richiesto un complesso lavoro preparatorio.

La nave è stata portata alla corretta configurazione di immersione attraverso la gestione dei liquidi nelle casse interne. Successivamente si è proceduto all’allagamento controllato del bacino e alla temporanea rimozione della barca-porta.

Con il supporto dei rimorchiatori, la Nave Vulcano è stata quindi accompagnata all’interno della struttura, mentre sistemi di cavi fissati alle banchine hanno consentito di controllarne con precisione gli spostamenti contrastando l’azione del vento e delle correnti.

Una fase particolarmente delicata riguarderà il successivo svuotamento del bacino.

Durante questa operazione, i sommozzatori effettueranno verifiche subacquee per controllare l’esatto posizionamento dell’unità e, se necessario, predisporre ulteriori sistemi di appoggio per garantire la massima sicurezza dell’intera struttura.

L’evento assume un valore strategico anche perché certifica il ritorno alla piena efficienza del bacino Ferrati.

La riattivazione è stata possibile grazie agli interventi di manutenzione e ripristino eseguiti dalle imprese aderenti a Confapi Taranto, che hanno consentito di recuperare una delle infrastrutture più importanti dell’Arsenale Militare.

Una volta completato il prosciugamento della vasca e concluse tutte le verifiche tecniche, avranno inizio le attività manutentive sulla Nave Vulcano, programmate fino alla fine del mese di gennaio.

L’operazione conferma ancora una volta il ruolo centrale di Taranto nel settore navale e nel supporto logistico della Marina Militare italiana, valorizzando al tempo stesso le competenze tecniche e industriali presenti sul territorio.

Servizio a cura di Federica Pompamea