Un pranzo semplice, preparato con cura e servito con rispetto: è questo il gesto che oggi ha unito Slow Food Puglia e la Caritas Diocesana di Taranto nella mensa di vico Seminario, dove ogni giorno vengono accolte tra le 55 e le 60 persone in condizioni di povertà, senzatetto e pensionati con redditi bassi. Il menù, composto da bruschettine con i pomodori, orecchiette con le rape, pollo con le patate, pinzimonio, frutta e colomba, è stato pensato come un momento di convivialità e attenzione verso chi vive situazioni di fragilità.
L’iniziativa rientra nel percorso che Slow Food Puglia ha scelto di intraprendere quest’anno, con l’obiettivo di lasciare segni tangibili sul territorio. «Abbiamo organizzato un pasto conviviale insieme ad alcune mense gestite dalle Caritas Diocesane dei capoluoghi pugliesi», ha spiegato Alfredo De Lucrezis, sottolineando come l’incontro tra le due realtà nasca da valori condivisi: il senso di comunità, la tutela della biodiversità, la promozione di un cibo buono, pulito e giusto per tutti, il rispetto per chi produce e l’attenzione a evitare ogni forma di spreco.
Nella mensa di vico Seminario, i pranzi e le cene iniziano sempre con una preghiera — cattolica o musulmana — e poi con la condivisione del pane, un gesto che racchiude il significato più profondo dell’accoglienza. In cucina operano i volontari della diocesi, mentre a servire ai tavoli ci sono alcuni ristoratori che hanno scelto di dedicare tempo e competenze a questa iniziativa.
Il pranzo offerto oggi rappresenta non solo un aiuto concreto, ma anche un momento di incontro e dignità, in cui il cibo diventa strumento di relazione e attenzione verso l’altro. Un esempio di come la collaborazione tra realtà diverse possa generare valore per l’intera comunità.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta