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martedì 21 Aprile 2026
Laurea a Taranto: un simbolo di crescita e una sfida aperta

La cerimonia di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – sede di Taranto – si è trasformata in un momento dal forte valore simbolico per la città. Con il tradizionale Giuramento di Ippocrate, Francesca Paola Cannella e Giuliano Cianciaruso hanno conseguito il titolo magistrale, impegnandosi formalmente a esercitare la professione con competenza, responsabilità ed etica.

I due neolaureati, visibilmente emozionati, hanno espresso orgoglio per aver completato il percorso nella loro terra, ma anche una certa malinconia. Entrambi, infatti, sono consapevoli che per proseguire con la specializzazione dovranno lasciare Taranto. «La specializzazione mi porterà lontano – ha dichiarato Francesca Paola Cannella – ma il mio sogno è tornare. Spero che un giorno le scuole di specializzazione possano arrivare anche qui». Un sentimento condiviso da Giuliano Cianciaruso, che non ha ancora definito i suoi prossimi passi: «La specialistica va fatta fuori, perché qui non ci sono borse. Tornare è possibile, ma è un futuro che non ho ancora immaginato».

La Commissione di laurea e il rettore Roberto Bellotti hanno definito la giornata “storica”, sottolineando come Taranto stia crescendo dal punto di vista formativo, ma resti ancora fragile sul piano strutturale e organizzativo. Un concetto ribadito dal sindaco Piero Bitetti, che ha evidenziato le criticità del nuovo ospedale San Cataldo: «La struttura, i mezzi e le attrezzature non bastano. È indispensabile riempire l’ospedale di risorse umane qualificate. Solo allora potrà diventare un riferimento non solo per la provincia ionica, ma per l’intera Puglia e per il Paese».

La laurea dei due giovani medici diventa così il simbolo di una sfida più ampia: Taranto è ormai in grado di formare professionisti di alto livello, ma deve ancora costruire le condizioni per trattenerli e valorizzarli. Una sfida che riguarda la sanità, l’università e il futuro stesso della città.

Servizio a cura di Federica Pompamea