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lunedì 20 Aprile 2026
Tradizione e innovazione: il simbolo di Taranto si rinnova

Il progetto di restyling del Ponte Girevole rappresenta uno dei passaggi più significativi per il futuro delle infrastrutture tarantine. Non si tratta di un semplice intervento estetico su una struttura risalente al 1958, ma di un vero salto tecnologico che unisce innovazione meccanica, sicurezza avanzata e monitoraggio digitale predittivo. 

Nel corso dell’incontro all’Hotel Delfino, organizzato nell’ambito delle celebrazioni per i 100 anni dell’Ordine degli Ingegneri, la Marina Militare ha illustrato il piano che guiderà la trasformazione del ponte simbolo della città, un progetto che combina tradizione e modernità con un approccio ingegneristico di nuova generazione.

La relazione tecnica ha evidenziato come la parola chiave sia stabilità. Per superare i più rigidi test antiribaltamento, verrà installato un sistema a “dente” all’interno dell’impalcato, capace di garantire la massima sicurezza durante ogni manovra di rotazione. Parallelamente, è stato affrontato il tema della viabilità durante i lavori, una delle questioni più delicate per la città. 

La soluzione scelta guarda al passato: tornerà infatti il ponte galleggiante, già utilizzato negli anni ’80. Sarà composto da cinque piattaforme mobili larghe 18 metri, fornite dalla Johnson Bridging, e collegherà la rampa Leonardo da Vinci alla discesa Vasto. Il traffico navale non subirà interruzioni, poiché le tre sezioni centrali verranno spostate dai rimorchiatori due volte al giorno.

Il nuovo ponte, come spiegato da Morena Carmela Colacelli, direttore di Marigenimil Taranto, manterrà un’estetica coerente con il borgo umbertino, senza discostarsi troppo dall’immagine attuale. Sarà però più largo, per consentire una fruizione moderna e sicura: pedoni e ciclisti avranno spazi dedicati, mentre il transito di auto, autobus e BRT sarà garantito senza interferenze. Le passerelle pedonali saranno retraibili, così da non ostacolare il passaggio delle grandi navi. Il costo complessivo dell’opera è stimato tra i 24 e i 26 milioni di euro, con ulteriori coperture finanziarie da definire.

Uno degli elementi più innovativi del progetto è la creazione del “gemello digitale”, un Digital Twin che permetterà un monitoraggio continuo della struttura. Grazie a sensori dedicati, sarà possibile registrare la storia tensionale del ponte, prevedere fenomeni di fatica dei materiali e intervenire prima che si manifestino criticità reali. 

Un approccio che porta Taranto nel panorama delle infrastrutture intelligenti, capaci di dialogare con chi le gestisce.

Anche lo smontaggio dell’attuale ponte sarà un’operazione di grande complessità: avverrà a ponte aperto, con la struttura sezionata in sei blocchi e rimossa tramite una chiatta dotata di gru. Un intervento che richiederà precisione e coordinamento, ma che segnerà l’inizio della nuova fase.

Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Gigi De Filippis, ha definito l’opera un simbolo della “Nuova Taranto”, sottolineando come il Ponte Girevole non sia solo un’infrastruttura, ma un biglietto da visita della città che cambia. Un ponte che continuerà a unire due sponde, ma che soprattutto collegherà Taranto al futuro.

Servizio a cura di Valentina Castellaneta