Nonostante la pioggia che da questa mattina bagna la città, Taranto si prepara a vivere uno dei momenti più iconici e identitari dell’anno: la processione a mare di San Cataldo. Le previsioni meteo indicano un miglioramento proprio nelle ore del corteo, lasciando sperare in una celebrazione serena e partecipata.
Il programma prende avvio dalla cattedrale, dove l’arcivescovo Monsignor Ciro Miniero presiederà la liturgia della parola. A seguire, la tradizionale cerimonia dell’upregge, durante la quale il simulacro del Santo Patrono viene simbolicamente consegnato al sindaco della città. Un gesto antico, che rinnova il legame tra la comunità civile e quella religiosa.
Da lì, la statua raggiungerà il Molo Sant’Eligio per l’imbarco sulla motonave Cheradi della Marina Militare. La traversata tra i due mari, con il passaggio sotto il ponte girevole, resta uno degli spettacoli più suggestivi della festa, capace di richiamare ogni anno migliaia di fedeli e curiosi.
Prima della processione, spazio al Palio di Taranto, la competizione remiera che celebra la vocazione marinara della città. La serata si concluderà con il concerto della fanfara della Marina Militare in Piazza Castello.
Le celebrazioni proseguiranno domani con il convegno Disarmare le parole, dedicato al linguaggio della pace, e con la consegna del Cataldus d’Argento in Arcivescovado. Domenica, giornata conclusiva, il complesso bandistico Lemma partirà da Piazza Castello verso il Duomo per accompagnare il corteo solenne della Crocetta Aurea. Alle 11.30, un momento speciale sarà dedicato alle mamme, con un dono offerto dalla basilica cattedrale.
In serata, la processione per le vie della città e il concerto dei Terra Ross animeranno Piazza Castello, prima dello spettacolare gioco di fuochi d’artificio dal Castello Aragonese che chiuderà ufficialmente la festa.
San Cataldo, ancora una volta, unisce Taranto in un abbraccio di fede, tradizione e comunità.
Servizio a cura di Enzo Ferrari