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lunedì 25 Maggio 2026
San Pio. Scalera: "Un solo operatore CUP"

Quanto sta accadendo al Centro Unico di Prenotazione del presidio ospedaliero San Pio di Castellaneta è “semplicemente indegno di una sanità pubblica civile e moderna”. A dirlo è il consigliere regionale Antonio Scalera, segretario della Commissione Sanità, che punta il dito contro una gestione definita “vergognosa” e ormai fuori controllo.

Secondo Scalera, in un presidio strategico per l’intera area occidentale della provincia di Taranto il servizio viene garantito, in alcune giornate, da un solo operatore allo sportello. Una condizione che genera code interminabili, tensioni e disagi soprattutto per anziani, persone fragili e cittadini provenienti da numerosi comuni limitrofi. “Ore di attesa e umiliazioni solo per prenotare una visita o ottenere un servizio amministrativo essenziale”, denuncia.

Ma la criticità non riguarda solo l’utenza. Scalera sottolinea come gli stessi lavoratori siano lasciati completamente soli, sotto pressione costante e senza alcuna tutela organizzativa. In alcuni casi, riferisce, non possono neppure assentarsi momentaneamente dalla postazione, con evidenti ripercussioni sul benessere e sulla sicurezza del personale.

Per il consigliere regionale non si tratta più di un episodio isolato, ma di una situazione strutturale che stride con la narrativa del rilancio della sanità territoriale. “Mentre si parla di potenziamento dei servizi, i cittadini vengono abbandonati davanti agli sportelli e i lavoratori lasciati senza supporto”, afferma.

Per questo Scalera ha depositato un’interrogazione urgente rivolta all’assessore regionale alla Sanità, chiedendo alla direzione strategica dell’ASL Taranto di avviare verifiche immediate sulla reale dotazione di personale assegnato al CUP, sui turni effettivamente coperti e sulle ragioni che hanno portato a un quadro che, secondo lui, “potrebbe finire fuori controllo”.

La richiesta è chiara: interventi urgenti, straordinari e concreti per restituire dignità a un servizio essenziale e garantire ai cittadini un accesso equo e rispettoso alle prestazioni sanitarie.

Servizio a cura di Debora Notarnicola