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lunedì 1 Giugno 2026
Giochi del Mediterraneo: la polemica sui milioni

Per 8 milioni e mezzo che se ne vanno, ce ne sono altri 25 che arrivano. È questo il messaggio con cui il ministro per il Sud, Tommaso Foti, ha provato a riportare calma dopo le polemiche nate in seguito alla decisione del Ministero dell’Economia e delle Finanze di tagliare, nella legge di bilancio 2025, 8,5 milioni destinati ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Una cifra non marginale, perché destinata alle opere accessorie: rifacimento delle strade, restyling della facciata di Palazzo di Città, completamento della pista di pattinaggio. Interventi che rischiavano di saltare, con un paradosso evidente: quei fondi erano frutto dei risparmi ottenuti dalla gestione commissariale.

Foti ha definito la polemica “clamore per nulla”, ricordando come per i Giochi siano già stati stanziati: – 150 milioni dal governo Draghi – 125 milioni dal governo Meloni – 50 milioni per l’organizzazione, ai quali ora si aggiungerebbero i 25 milioni annunciati

Un totale che, nelle intenzioni del ministro, dovrebbe rassicurare sul completamento delle opere e sulla tenuta dell’intero impianto organizzativo.

Eppure, la rassicurazione non sembra bastare. La deputata che ha sollevato il caso continua a esprimere dubbi, e nel frattempo si apre un nuovo fronte: quello con l’onorevole Dario Iaia, che aveva accusato il Comune di non aver messo un euro a disposizione dei Giochi. Un botta e risposta che conferma una dinamica ormai ricorrente: la politica locale si frantuma, si divide per logiche di schieramento, anche a costo di lasciare sullo sfondo l’obiettivo finale.

Un obiettivo che dovrebbe essere condiviso: portare a compimento i Giochi del Mediterraneo e trasformarli in un’occasione di crescita, immagine e infrastrutture per Taranto.

Mentre i numeri rimbalzano e le dichiarazioni si rincorrono, la città resta in attesa di una sola cosa: certezze. Perché il tempo stringe, i 100 giorni scorrono veloci, e Taranto non può permettersi di perdere un’opportunità storica.

Servizio a cura di Enzo Ferrari