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sabato 30 Maggio 2026
Gli Architetti: salviamo la città vecchia

La Città Vecchia di Taranto è in uno stato di pericolo. A lanciare l’allarme è l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), che ha riconosciuto il notevole interesse pubblico del centro storico, un riconoscimento che conferma la necessità di una tutela più rigorosa e strutturata. Una posizione che rafforza quanto già sostenuto dall’Ordine degli Architetti della Provincia Ionica, che ad aprile aveva presentato al Comune una serie di osservazioni e istanze per avviare il procedimento di dichiarazione di interesse pubblico.

Gli architetti ribadiscono oggi la stessa urgenza: garantire una protezione scientifica e strutturale della Città Vecchia, un patrimonio che non può essere trattato come un semplice ambito urbano, ma come un complesso storico di valore nazionale. Da qui la richiesta, rinnovata con fermezza, di aprire un confronto istituzionale sullo stato dell’isola e sulle strategie di tutela, una richiesta avanzata più volte e rimasta finora senza riscontro.

Secondo l’Ordine, è fondamentale superare le pratiche di demolizione e sostituzione edilizia adottate in modo estemporaneo, interventi che rischiano di compromettere l’integrità del tessuto storico. La Città Vecchia, affermano, necessita del rigore del restauro conservativo, unico approccio capace di preservarne identità, memoria e valore architettonico.

Gli architetti rinnovano inoltre la piena disponibilità a collaborare con l’amministrazione attraverso un tavolo tecnico permanente, strumento indispensabile per costruire una visione strategica e unitaria del futuro dell’isola. Una visione che sappia coniugare memoria, sicurezza e qualità della vita dei residenti.

La tutela della Città Vecchia, concludono, è una battaglia di civiltà che richiede un impegno comune, fondato sulla collaborazione tra ordini professionali, enti di tutela e istituzioni. Un impegno che Taranto non può più rimandare.

Servizio a cura di Enzo Ferrari