A Taranto torna con forza il tema della gestione dei cantieri aperti contemporaneamente in città. Una criticità che, nelle ultime settimane, sta mettendo a dura prova la viabilità, soprattutto nelle aree più trafficate. Emblematico il caso delle due strade che conducono agli ingressi del centro commerciale Le Porte dello Ionio: via Cesare Battisti, all’altezza della Pineta Cimino, e via Consiglio, nel tratto adiacente alla casa circondariale.
Due arterie fondamentali, percorse ogni giorno da chi si dirige verso l’ipermercato, ma anche da centinaia di automobilisti che, lasciando il centro urbano, si muovono verso la zona orientale del territorio ionico. Qui, il traffico è diventato un imbuto: rallentamenti, code e tempi di percorrenza raddoppiati.
A complicare ulteriormente la situazione è la chiusura di via della Pace, lo snodo che collega la strada per San Giorgio Jonico all’ex Auchan. Una chiusura resa necessaria dai lavori per la realizzazione delle linee BRT, ma che ha di fatto isolato un’intera porzione di territorio, costringendo residenti e lavoratori a deviazioni obbligate.
La presenza simultanea di più cantieri — indispensabili per completare opere strategiche — sta però generando un effetto collaterale pesante: mezzi, operai, materiali e restringimenti di carreggiata stanno trasformando la mobilità cittadina in un percorso a ostacoli. Una situazione che, secondo molti cittadini, avrebbe richiesto una pianificazione più attenta e una gestione più coordinata.
Dopo i disagi registrati ieri, quando alcuni cantieri sono stati aperti senza preavviso, da oggi è attivo un servizio navetta speciale a cura di Kyma Mobilità. Il collegamento, operativo dal lunedì al sabato dalle 7:00 alle 21:40, prevede una corsa ogni 20 minuti lungo il percorso: Terminal Cimino → via Cesare Battisti → via Speziale → via Consiglio, con fermata confermata anche presso l’ex capolinea di via Consiglio.
Per utilizzare la navetta è necessario essere in possesso di un titolo di viaggio valido: biglietto singolo, biglietto a tempo o abbonamento.
Intanto, mentre i cantieri avanzano e la città si adatta a una viabilità ridisegnata, resta aperta la domanda più urgente: come conciliare sviluppo infrastrutturale e qualità della vita quotidiana? Perché Taranto cresce, ma i suoi cittadini chiedono che a crescere sia anche la capacità di gestire il cambiamento.
Servizio a cura di Debora Notarnicola