Il Consiglio Comunale di Taranto, riunito ieri in modalità question time, ha trovato un raro punto di convergenza: l’unanimità sul tema dell’ordine pubblico. Il primo punto all’ordine del giorno riguardava il contrasto alla cosiddetta movida selvaggia, su impulso del consigliere di Forza Italia Massimiliano Stellata. L’Aula ha approvato un piano d’azione rigido, pensato per tutelare il riposo dei residenti e garantire condizioni eque ai commercianti che rispettano le regole.
Le nuove disposizioni prevedono lo stop alla musica all’esterno dei locali a mezzanotte, con controlli a campione della Polizia Locale dopo le 23, supportata dalle forze dell’ordine. Per chi non rispetta le regole, la linea è severa: sanzioni immediate e chiusura per i recidivi. L’amministrazione ha precisato che il piano sarà attuato “a costo zero”, senza aumentare il numero di agenti in servizio.
La seduta ha però guardato anche oltre l’emergenza ordine pubblico, affrontando il tema del rilancio culturale della città. Rispondendo alla mozione del consigliere di Fratelli d’Italia Tiziano Toscano, l’assessore ai Lavori Pubblici Lucio Lonoce ha annunciato la riapertura, entro 30 giorni, dei siti archeologici chiusi da tempo. Tra questi, la cripta del Redentore e le tombe a camera di via Marche, che torneranno visitabili dopo i necessari interventi di messa in sicurezza.
Una doppia risposta che prova a coniugare due esigenze fondamentali per Taranto: da un lato il rispetto delle regole e la tutela della vivibilità urbana, dall’altro la valorizzazione del patrimonio storico e culturale, elemento chiave per il futuro turistico della città.
Il Consiglio ha così tracciato una linea che punta a una Taranto più ordinata, più sicura e più attrattiva. Ora resta da vedere come e quanto rapidamente queste misure si tradurranno in risultati concreti per cittadini, residenti e visitatori.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta