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lunedì 8 Giugno 2026
Rimborsi asili nido: ritardo di mesi

Chiedono chiarezza, tempi certi e soprattutto il pagamento delle somme anticipate. Le famiglie che hanno diritto al bonus asilo nido stanno vivendo una situazione di crescente disagio a causa dei ritardi dell’INPS nel versamento dei contributi previsti. Da gennaio, infatti, molti nuclei non hanno ancora ricevuto i rimborsi relativi ai mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio, nonostante le domande siano state presentate regolarmente e nei tempi stabiliti.

Le segnalazioni arrivate alla nostra redazione raccontano di pratiche che, sul portale INPS, risultano ancora “in lavorazione”. Un ritardo che dura ormai da mesi e che pesa in modo significativo sui bilanci familiari, soprattutto in un territorio come Taranto, già segnato da una grave crisi economica.

Le somme in questione partono da circa 680 euro per chi ha un ISEE superiore ai 40.000 euro, fino a un rimborso quasi totale per le famiglie con ISEE inferiore. Un contributo che rappresenta un sostegno essenziale per alleggerire le rette degli asili nido, spesso difficili da sostenere senza aiuti.

Alcuni utenti hanno aperto segnalazioni dirette all’INPS di Taranto, ricevendo una risposta che fotografa la situazione: oltre 2.000 pratiche sono ancora da evadere. Un numero che spiega la lentezza delle procedure, ma non allevia le difficoltà quotidiane delle famiglie.

Molti genitori sottolineano come la mancata erogazione del bonus stia mettendo in seria difficoltà i nuclei più fragili, costretti a continuare a pagare le rette senza poter contare sul rimborso previsto. Una situazione che, in un contesto economico già complesso, rischia di diventare insostenibile.

Le famiglie chiedono dunque un’accelerazione immediata delle procedure e una comunicazione più chiara da parte dell’INPS, affinché un sostegno pensato per aiutare non si trasformi nell’ennesimo ostacolo.

Servizio a cura di Debora Notarnicola