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venerdì 12 Giugno 2026
Gli Agents of Time si raccontano

Partiti da Bari, cresciuti tra club, sperimentazioni e viaggi all’estero, oggi sono tra i nomi più riconosciuti della scena elettronica italiana. Hanno suonato nei festival più importanti del mondo, da Tomorrowland ad altri palchi internazionali, e hanno collaborato con artisti di fama globale come The Weeknd. Eppure, il loro legame con la Puglia non si è mai spezzato.

Raccontano ai nostri microfoni la loro storia fatta di determinazione, sacrificio e radici profonde. «Non abbiamo nulla di speciale rispetto agli altri. Abbiamo solo creduto nei nostri pensieri, nelle nostre idee, e non abbiamo mai mollato i nostri sogni», spiegano ai ragazzi che oggi porteranno i loro demo in ascolto.

Per loro, questi incontri sono fondamentali: sono la prova che il territorio pullula di nuove idee, di giovani che vogliono mettersi in gioco, di talenti pronti a emergere. «Ci riempie d’orgoglio vedere quanta creatività c’è qui. Siamo sempre curiosi di scoprire nuovi artisti con cui condividere la nostra passione.»

Parlano anche di un cambiamento culturale importante: la musica non è più un percorso solitario. Le collaborazioni sono tornate centrali, i generi si mescolano, le barriere si dissolvono. «È bello sperimentare, unire mondi diversi e creare qualcosa di unico. Come nel remix di The Weeknd, che veniva da un universo pop lontano dal nostro.»

Il loro viaggio li ha portati a vivere a Berlino e Barcellona, esperienze che li hanno formati come artisti e come persone. «All’inizio sei solo, sei il nulla contro tutto. Ma poi cresci, ti fortifichi, e tornare a casa diventa ancora più bello. Ti rimette con i piedi per terra.»

E ora arriva un traguardo che aspettavano da tempo: suonare al Medimex, aprendo i Pet Shop Boys. Un palco che ha ospitato nomi come Liam Gallagher, Kraftwerk e Massive Attack. «Non abbiamo mai forzato questa possibilità. Volevamo meritarcela. E quest’anno è arrivata in modo naturale. Siamo orgogliosi e felicissimi.»

Una settimana di attesa, emozione e gratitudine. Un ritorno alle origini che racconta quanto la Puglia sia ancora un luogo fertile, vivo, capace di accogliere e restituire talento.