FREQUENZA 96.5 MHZ DAB+

martedì 30 Giugno 2026
Crisi cinema in Puglia: l'allarme di USB arriva in regione

Il settore cinematografico pugliese attraversa la crisi più grave della sua storia recente. A certificarlo è il dossier elaborato dall’Unione Sindacale di Base Cinema e Audiovisivo, che fotografa una realtà drammatica: il 75% dei professionisti è attualmente disoccupato, con una discontinuità lavorativa che si è aggravata in modo esponenziale negli ultimi due anni.

Nel 2024 la quota di lavoratori con zero giornate lavorative era del 19%. Nel 2026 è quasi raddoppiata, raggiungendo il 35%. Parallelamente, crolla la stabilità previdenziale: solo il 6,4% dei professionisti ha superato la soglia delle 90 giornate necessarie per maturare l’anno contributivo, contro il 20% degli anni precedenti. Un dato che evidenzia una precarietà strutturale, aggravata dall’assenza di ammortizzatori sociali efficaci: appena il 32% ha avuto accesso alla NASPI nel 2026, mentre l’88% non usufruisce di alcun sostegno al reddito.

La vulnerabilità economica sta spingendo il 59% dei lavoratori verso impieghi secondari – ristorazione, commercio, turismo – e il 67% a valutare l’abbandono definitivo del settore. Una fuga che rischia di svuotare il comparto di competenze e professionalità costruite in anni di investimenti pubblici e privati.

Il dossier evidenzia anche un clima di sfiducia profonda: il 97,4% degli intervistati ritiene insufficienti le misure finanziarie della Regione Puglia. Sul piano dei diritti, il 63,8% non si sente tutelato nei rapporti con le produzioni locali, mentre l’87% denuncia il fenomeno del “blacklisting informale”, ovvero l’esclusione dai set per chi rivendica maggiore sicurezza e condizioni di lavoro dignitose.

Di fronte a questo quadro, la vertenza si sposta dai set ai tavoli istituzionali. Il prossimo 2 luglio 2026, alle 13:00, USB Cinema e Audiovisivo sarà convocata in VI Commissione consiliare della Regione Puglia, insieme ad Apulia Film Commission. L’obiettivo è chiaro: ottenere risposte immediate e avviare un piano strutturale capace di salvare il comparto dalla desertificazione.

La crisi del cinema in Puglia non è più un rischio: è una realtà. Ora la politica è chiamata a intervenire.

Servizio a cura di Federica Pompamea