Sono oltre 270 i residenti delle vie Lagoa Limini Grande e Piccolo che hanno firmato una petizione, inviata il 26 maggio al prefetto Ernesto Liguori, al questore Michele Davide Sinigaglia e al sindaco Piero Bitetti, per denunciare la situazione di grave pericolosità di via Maestri del Lavoro. La strada, pur essendo privata, è di uso pubblico e rappresenta un collegamento strategico per il quartiere. Tuttavia, non risulta nelle mappe catastali e versa in condizioni di totale abbandono.
Il tratto, lungo circa 500 metri, è dissestato, privo di illuminazione e marciapiedi, invaso da sterpaglie e rifiuti che lo hanno trasformato in una discarica abusiva. Con l’arrivo dell’estate, il rischio incendi aumenta, aggravando una situazione già segnalata dai residenti a marzo, senza ottenere alcuna risposta dall’amministrazione comunale.
La presidente del Comitato Via Limini, Elena Modio, ha sottolineato che la strada dovrebbe essere utilizzata come percorso alternativo obbligatorio durante gli eventi allo Stadio Jacovone, come stabilito dalle autorità. Un ruolo che diventa ancora più rilevante in vista dei Giochi del Mediterraneo, che si terranno tra 50 giorni e che richiederanno una viabilità sicura e funzionale.
Nonostante ciò, il Comune non ha ancora avviato l’acquisizione del tratto né la variazione del PUG (Piano Urbanistico Generale), necessaria per intervenire. Il sindaco Piero Bitetti ha chiarito che i fondi destinati ai Giochi non possono essere utilizzati per lavori su strade private, pur confermando l’impegno a individuare risorse future.
Il Comitato chiede ora interventi urgenti e minimi ma indispensabili: asfaltatura, pulizia, illuminazione e un presidio della polizia locale per garantire la sicurezza di automobilisti, pedoni e residenti.
A poche settimane da un evento internazionale, la richiesta è chiara: via Maestri del Lavoro non può restare un punto cieco della città.
Servizio a cura di Federica Pompamea