Taranto non è più disposta ad accettare rinvii. La transizione ecologica, per una parte sempre più ampia della cittadinanza, è diventata una condizione non negoziabile. A certificarlo è un sondaggio esclusivo condotto da Will Media e YouGov su un campione di 520 residenti tra Taranto, Lecce, Brindisi e province limitrofe.
I dati mostrano una comunità che non considera più l’ex Ilva un elemento intoccabile del territorio: l’81% degli intervistati ritiene che la decarbonizzazione dell’acciaieria non sia più rimandabile, soprattutto per tutelare salute e ambiente. Le preoccupazioni sono radicate in ferite quotidiane: il 78% individua nelle patologie gravi il principale danno della fabbrica, il 55% teme per la salute dei bambini, mentre l’inquinamento dell’aria e la contaminazione del suolo preoccupano rispettivamente il 76% e il 52% dei cittadini.
Non si tratta, però, di una richiesta di desertificazione industriale. Il sondaggio evidenzia una domanda di innovazione e riconversione: il 79% ritiene che lo Stato debba assumere un ruolo incisivo nel processo, il 75% vede nel Polo dell’Acciaio Verde una reale opportunità di rilancio economico e ambientale. C’è fiducia anche sul fronte occupazionale: il 62% crede che bonifiche, idrogeno e tecnologie pulite possano generare un saldo positivo di posti di lavoro.
Questi dati sono stati al centro dell’evento Future4Cities, ospitato allo Spazioporto, dove oltre 150 giovani under 35 si sono riuniti per ridisegnare il futuro del territorio. Durante la serata, si è discusso dell’attrattività giovanile partendo dallo studio di Legambiente “Taranto dopo il carbone”, insieme alla professoressa Lidia Greco dell’Università di Bari. I lavori si sono conclusi con cinque tavoli tematici dedicati alla partecipazione attiva e alla transizione ecologico‑industriale.
Dall’evento emerge una consapevolezza netta: un futuro migliore per Taranto è possibile solo unendo opportunità economica, giustizia sociale e cura dell’ambiente. E un messaggio chiaro: l’acciaio del futuro, a Taranto, o sarà sostenibile o non sarà.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta