Tanto tuonò che il treno arrivò. Il Frecciarossa per Roma si farà: la Regione Puglia ha deciso di investire 1,5 milioni di euro per garantire il collegamento Taranto–Capitale, dopo giorni di tensioni politiche e dichiarazioni incrociate tra centrosinistra e centrodestra.
L’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Piemontese ha definito la situazione un “ricatto”, sostenendo che sulla tratta Bari–Taranto si stia scaricando la responsabilità sul Governo e sul ministro Salvini. Secondo Piemontese, non è corretto che la Regione debba finanziare un servizio che dovrebbe essere garantito dalle Ferrovie dello Stato, e ricorda che la Puglia non paga alcun altro collegamento Frecciarossa nelle altre città della regione.
Su un binario completamente diverso viaggia la posizione dell’onorevole Dario Iaia, che ribadisce come i collegamenti Frecciarossa siano servizi a mercato: se i ricavi dei biglietti non bastano, le Regioni possono scegliere di sostenerli con risorse proprie. Iaia sottolinea che la Basilicata ha già coperto parte dei costi, accollandosi gli oneri della Puglia, e che è positivo che anche la Regione abbia finalmente deciso di fare la sua parte per un collegamento strategico.
Al di là delle schermaglie politiche, ai tarantini interessa soprattutto una cosa: avere un Frecciarossa che si fermi stabilmente a Taranto, senza dover ogni volta attraversare settimane di tensioni, comunicati e accuse reciproche.
Il collegamento con Roma rappresenta un tassello fondamentale per la mobilità, il turismo, il lavoro e lo sviluppo del territorio. Ora che la Regione ha deciso di finanziare il servizio, resta da capire se il Frecciarossa diventerà finalmente una presenza stabile… o se ogni anno si dovrà tornare a discutere per mantenerlo sui binari.
Servizio a cura di Enzo Ferrari