Un episodio di violenza ha scosso Taranto, generando reazioni contrastanti e dividendo – come spesso accade – la cittadinanza in tifoserie opposte. Ma il sindaco richiama tutti alla lucidità: quando si verifica un atto violento, quando si violano norme e si mette a rischio l’incolumità delle persone, non esistono colori, appartenenze o giustificazioni. È un fatto da condannare, sempre.
Il primo cittadino ha espresso un ringraziamento chiaro e diretto alle forze dell’ordine e ai soccorritori:
ai carabinieri, intervenuti con tempestività;
al 118, arrivato in pochi minuti;
ai cittadini italiani e stranieri che, con coraggio, hanno bloccato il giovane coinvolto, evitando danni peggiori alla signora anziana, al macellaio e alle attività commerciali presenti.
Il ragazzo – su cui sono in corso indagini – è attualmente ricoverato ed è stato raggiunto da un foglio di via emesso dal questore di Taranto.
Il sindaco ha risposto anche alle critiche rivolte ai cittadini che sono intervenuti fisicamente per fermare il giovane. Visionando il video, ha sottolineato come l’intervento sia stato determinante per sventare ulteriori danni, proteggere le persone presenti e impedire che la situazione degenerasse ulteriormente.
Taranto, ancora una volta, si trova davanti alla necessità di ritrovare equilibrio, responsabilità e comunità. Non servono tifoserie. Serve lucidità. Serve rispetto. Serve unità.
Servizio a cura di Enzo Ferrari