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domenica 13 Settembre 2026
Morti sul lavoro: Taranto terza in italia

https://youtu.be/JUYSuu7C4Lg

Taranto torna al centro dell’attenzione nazionale per un dato che non può essere ignorato: la provincia ionica è terza in Italia per incidenza degli infortuni mortali sul lavoro. A certificarlo è l’ultimo report dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering, aggiornato al 31 luglio 2026 su dati INAIL.

La provincia registra 49,5 morti ogni milione di occupati, contro una media nazionale di 17,8. Nel periodo analizzato, Taranto ha contato 7 vittime, mentre Bari e Lecce si collocano rispettivamente al 61° e 62° posto.

Per il coordinatore territoriale della UIL, Gennaro Oliva, questi numeri confermano che non si tratta di episodi isolati, ma di una emergenza strutturale che richiede un intervento immediato.

Per fronteggiare la situazione, la UIL chiede al Governo una serie di misure concrete:

  • Rafforzare gli organici ispettivi, oggi insufficienti per garantire controlli capillari.

  • Contrastare gli appalti al massimo ribasso e gli appalti a cascata, spesso causa di risparmio sulla sicurezza.

  • Escludere dalle gare pubbliche le aziende che violano le norme sulla tutela dei lavoratori.

  • Proseguire il percorso verso una procura speciale dedicata agli infortuni mortali sul lavoro, per garantire tempi rapidi e competenze specifiche.

Il dato di Taranto non è solo statistico: racconta una realtà fatta di precarietà, scarsa formazione, controlli insufficienti e una cultura della sicurezza ancora troppo debole. Una situazione che coinvolge tutti i settori produttivi, dall’industria ai servizi, dall’edilizia alla logistica.

La UIL ribadisce che la sicurezza non può essere considerata un costo da tagliare, ma un diritto fondamentale. Taranto, già segnata da crisi industriali e fragilità occupazionali, non può continuare a pagare un tributo così alto.

Serve un cambio di passo. Serve adesso.

Servizio a cura di Enzo Ferrari