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venerdì 30 Ottobre 2026
"Sbagliato dire che oggi l'Ilva inquina"

Il futuro dell’ex Ilva continua a essere al centro del confronto istituzionale, industriale e giudiziario. Nel corso delle audizioni presso la Commissione Industria del Senato, il commissario di Acciaierie d’Italia, Giovanni Fiori, ha affrontato diversi temi legati allo stabilimento di Taranto, dalla situazione ambientale alle prospettive occupazionali.

Secondo Fiori, non corrisponde alla realtà l’affermazione secondo cui la fabbrica continuerebbe a inquinare senza controlli. Il commissario ha evidenziato come nello stabilimento vengano effettuate quotidianamente attività ispettive e di monitoraggio, sottolineando la necessità di considerare tutti gli elementi disponibili per una valutazione complessiva della situazione.

Un altro tema centrale dell’audizione ha riguardato il percorso di vendita dell’azienda. Fiori ha spiegato che il clima di incertezza e le vicende giudiziarie che continuano a interessare il sito rendono particolarmente complesso l’avvicinamento di potenziali investitori.

In attesa della decisione della Corte di Cassazione sull’area a caldo, il commissario ha inoltre spiegato che il mantenimento degli impianti in preriscaldo rappresenta una forma di tutela nei confronti del patrimonio industriale e dei creditori della società.

Particolarmente delicato resta il capitolo occupazionale. Il rischio di un forte impatto sui livelli occupazionali continua a preoccupare lavoratori, sindacati e istituzioni. Sul tema è intervenuta anche la ministra del Lavoro, Marina Calderone, che ha ribadito come la risposta alla crisi debba continuare a passare attraverso la salvaguardia del lavoro e delle attività produttive.

Nel frattempo la situazione dell’indotto continua a peggiorare. Alcune aziende hanno già avviato procedure di sospensione delle attività e richiesto ammortizzatori sociali per centinaia di lavoratori. Da qui la richiesta avanzata dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, di evitare licenziamenti collettivi e di attivare strumenti straordinari di sostegno, compresa l’istituzione di un fondo nazionale dedicato alle politiche attive del lavoro.

Parallelamente proseguono gli sviluppi dell’inchiesta che ha portato alla richiesta di misure cautelari nei confronti dell’ex amministratrice Lucia Morselli e di altri indagati.

Secondo quanto emerso dagli atti investigativi, l’indagine avrebbe preso avvio anche dalle segnalazioni formulate dal dirigente ARPA Vittorio Esposito in merito ai dati relativi a benzene, diossina e benzoapirene rilevati nell’area dei Tamburi. Gli investigatori ipotizzano che vi siano stati tentativi di ridimensionare o depotenziare la portata delle criticità evidenziate dai monitoraggi ambientali.

Mentre la magistratura prosegue il proprio lavoro, Taranto continua così a trovarsi al centro di una vicenda in cui si intrecciano tutela della salute, continuità produttiva, salvaguardia dell’occupazione e futuro industriale del territorio.

Servizio a cura di Enzo Ferrari