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sabato 7 Novembre 2026
Essere o non essere: un nuovo Amleto al Fusco

Si apre all’insegna del grande teatro la stagione 2026/2027 del Teatro Fusco di Taranto, realizzata in collaborazione con Puglia Culture, con uno degli spettacoli più celebri e originali della drammaturgia contemporanea: “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard, portato in scena per la regia di Alberto Rizzi.

Sul palco tre interpreti molto amati dal pubblico italiano: Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli, protagonisti di una rappresentazione che mescola ironia, riflessione filosofica e teatro dell’assurdo.

L’opera ribalta completamente il punto di vista dell’Amleto di Shakespeare.

Al centro della scena non ci sono il principe di Danimarca o gli altri protagonisti della tragedia, ma due personaggi marginali: Rosencrantz e Guildenstern.

Da semplici comparse diventano figure centrali di una storia che li vede muoversi all’interno di una vicenda già scritta, cercando invano di comprenderne il significato e il proprio ruolo.

Una riflessione profonda sul destino, sulla libertà di scelta e sul senso dell’esistenza, raccontata però con i toni leggeri e surreali della commedia.

Lo spettacolo si distingue per un linguaggio scenico energico e coinvolgente.

Gesti esasperati, posture tipiche della Commedia dell’Arte, dialoghi serrati e continui cambi di ritmo trasformano la rappresentazione in una vera sfida interpretativa per il cast.

La comicità, mai fine a sé stessa, accompagna continuamente il pubblico dentro una riflessione più profonda sulla condizione umana.

A rendere ancora più suggestiva la messa in scena contribuisce una scenografia dinamica e imprevedibile.

Una grande struttura in legno si trasforma continuamente davanti agli occhi degli spettatori, diventando camerino, palco, retroscena o spazio dell’assurdo.

Un vero e proprio “teatro nel teatro” che segue e amplifica il viaggio surreale dei protagonisti.

Secondo Paolo Sassanelli, questo spazio indefinito rappresenta perfettamente lo smarrimento dell’uomo contemporaneo di fronte a meccanismi della vita più grandi di lui.

Dopo il debutto che ha inaugurato la stagione teatrale, il pubblico avrà la possibilità di assistere ad altre due repliche in programma questa sera e domani.

Un’occasione per scoprire uno spettacolo che, a oltre mezzo secolo dalla sua prima rappresentazione, continua a parlare al presente attraverso una combinazione perfetta di umorismo, intelligenza e grande teatro.

Con “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”, il Teatro Fusco inaugura così una stagione che si preannuncia ricca di qualità, grandi interpreti e proposte culturali di alto livello, confermando il ruolo sempre più centrale di Taranto nel panorama teatrale pugliese

Servizio a cura di Federica Pompamea