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domenica 3 Maggio 2026

La parola Avetrana all’interno del titolo della serie televisiva “Qui non è Hollywood” in streaming sulla piattaforma Disney+, sull’omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto nel giugno 2010 «non aveva intento denigratorio nei confronti della comunità di Avetrana o delle sue istituzioni».

Così si legge nella sentenza del tribunale civile di Taranto che ha dato quindi torto al Comune di Avetrana, che aveva ottenuto a dicembre scorso la sospensione in via d’urgenza della messa in onda della serie e costretto la produzione a eliminare il nome della cittadina per sbloccare la situazione di stallo che si era creata.

Di conseguenza la casa di produzione Groenlandia può ripristinare il titolo originario «Avetrana – Qui non è Hollywood».

Il regista Pippo Mezzapesa ha commentato: «È, a tutti gli effetti, una restituzione. Per noi autori il titolo non poteva prescindere dal nome del paese in cui i fatti sono avvenuti. Avetrana è parte della storia e protagonista della serie»

Ai microfoni di Buongiorno Taranto è intervenuto il sindaco di Avetrana Antonio Iazzi che ha raccontato il suo rammarico per la decisione del Tribunale, oltre alla voglia di Avetrana di chiudersi alle spalle questa storia.

«È chiaro – ha detto Iazzi – che è una storia che noi non possiamo cancellare. Stavamo cercando, con il tempo, di mettere da parte il ricordo. Ogni evento come la liberazione di Michele Misseri, la messa in onda della serie della Groellandia, è come se si riacutizzasse questa immagine non positiva della nostra città. Quando abbiamo letto il provvedimento di febbraio, con una delibera di giunta abbiamo deciso di non andare avanti perché oramai si erano spenti i riflettori. Questo è il nostro obiettivo. Quindi la notizia di ieri ha riacceso nuovamente questi riflettori che noi vorremmo spegnere definitivamente».

L’intervista di Francesco Casula