Pace fatta tra il Comune di Taranto e i contribuenti. Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la rottamazione del “Quinquies”, un provvedimento che punta a dare respiro a cittadini e imprese con pendenze fiscali, e allo stesso tempo a recuperare risorse per le casse comunali.
La sanatoria ha un perimetro molto ampio: potranno essere regolarizzati tutti i debiti maturati fino al 31 dicembre 2024, non solo quelli legati ai tributi principali come IMU e TARI, ma anche canone unico, tasse di concessione e soprattutto le sanzioni delle multe della Polizia Locale, spesso tra le voci più pesanti per i contribuenti.
Il vantaggio per chi aderisce è significativo: si paga solo la quota capitale, mentre vengono completamente cancellati interessi di mora e sanzioni accumulate negli anni. Una scelta che, secondo l’amministrazione, permette di favorire il rientro nella legalità fiscale di chi finora era rimasto ai margini.
Durante la discussione, il Consiglio non ha accolto le proposte dell’opposizione per una rateizzazione più lunga o per agevolazioni aggiuntive legate all’abbattimento delle barriere architettoniche. Il motivo è tecnico: secondo gli uffici, tali modifiche avrebbero compromesso l’equilibrio dei conti pubblici.
Sul piano pratico, una volta pubblicata la delibera, i cittadini avranno 60 giorni per presentare domanda online tramite gli sportelli Soget. Il piano dei pagamenti è già definito: – prima rata il 30 novembre, pari al 20% del totale – fino a 36 mesi di dilazione per debiti superiori a 50.000 euro – possibilità di rateizzare anche importi minimi da 500 euro – accesso consentito anche a chi ha già un piano di rientro attivo, che potrà rottamare il residuo eliminando gli interessi non ancora versati
L’obiettivo dichiarato dalla giunta è duplice: recuperare risorse e ricostruire un rapporto di fiducia con i contribuenti, offrendo una via d’uscita sostenibile a chi negli anni ha accumulato debiti difficili da saldare.
Una misura che, nelle intenzioni dell’amministrazione, vuole essere un passo concreto verso una maggiore equità fiscale e una città più ordinata dal punto di vista tributario.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta