Sono tornati a manifestare genitori, lavoratori e sindacati del Coordinamento cittadino contro la privatizzazione degli asili comunali di Taranto. A rischio l’avvio del nuovo anno educativo.
Non sono ancora stati pubblicati i bandi per il nuovo anno e i genitori sono preoccuparti. Un problema nato con l’approvazione del Dup il bilancio di previsione del Comune, con cui la decaduta amministrazione comunale deliberò l’esternalizzare dei nove nidi cittadini, per poi tornare sui suoi passi con una mozione, ma diventata una variazione di bilancio.
Le richieste sono chiare: oltre all’apertura urgente del bando per le nuove iscrizioni, il coordinamento chiede l’annullamento della determina dirigenziale che avvia i colloqui per l’esternalizzazione, la proroga degli appalti in scadenza al 30 giugno per i servizi di generici e la manutenzione delle strutture. «Non si sa – chiariscono – quando sarà aperto il bando per le nuove iscrizioni. Cosa molto importante per le famiglie, che non possono restare in attesa ancora per molto tempo. Non sono stati ancora messi in atto altri provvedimenti dovuti per assicurare a settembre la piena funzionalità dei nidi. Per esempio la proroga dell’appalto alla ditta che assicura l’igiene e la pulizia delle strutture. Nonché delle cooperative che offrono servizi di integrazione alla progettualità educativa dei nidi».
Apprensione soprattutto per il cambio di mansione. Gli ottanta dipendenti degli asili comunali, nei piani del Comune potrebbero essere reimpiegati presso gli uffici comunali di pertinenza. Tra loro ci sono dipendenti assunte da pochi mesi, ma anche lavoratrici assunte nel 2002, con oltre 20 anni al servizio dei bambini tarantini.
Tutte regioni che hanno portato il coordinamento a decidere di scendere in piazza con una manifestazione rumorosa.