Sviluppare una piattaforma tecnologica in grado di mettere a disposizione una riproduzione digitale dettagliata e tridimensionale dei porti e delle loro infrastrutture. È l’obiettivo del kick off meeting del progetto Be:Twin, che si è tenuto ieri nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, in cui i rappresentanti italiani del progetto hanno incontrato i loro omonimi greci.
Una sorta di rivoluzione digitale che coinvolge i porti di Taranto e Patrasso. Il progetto, finanziato dal Programma Interreg VI-A Grecia-Italia 2021-2027, con un budget di oltre 2 milioni di euro, punta a migliorare l’efficienza operativa, oltre a ridurre l’impatto ambientale e rafforzare la cooperazione transfrontaliera, introducendo la tecnologia Digital Twin nella gestione portuale.
«Un applicativo – ha spiegato Raffaella Ladiana, segretario generale facente funzioni dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio – che può essere strumentale alle esigenze del porto: può aiutarci a scegliere le migliori infrastrutture e servizi da realizzare. Avendo sempre come obiettivo lo sviluppo di traffici e la realizzazione di infrastrutture in ambito portuale».
I dati raccolti saranno processati in entrambi i digital Twin partendo dal presupposto che le due città sono molto simili per assetto socio economico. Banchine, edifici, strade, aree a verde, servizi saranno ricreati anche tramite l’intelligenza artificiale, con la collaborazione di Medisdih, Apulian Mechatronic Technological Cluster and Digital Innovation Hub in Italia e Cti “Diophantus”, così da poter pianificare più precisamente interventi di manutenzione, verificare il rispetto delle misure di sicurezza, simulare scenari ipotetici e decidere più velocemente ed efficacemente.
Durante i due anni di progetto saranno realizzate attività di analisi, progettazione e sperimentazione che culmineranno nell’implementazione di soluzioni operative e nell’elaborazione di un Action Plan transnazionale, un modello replicabile per altri porti del Mediterraneo.