Il 13 luglio del 2015 Paola Clemente moriva stroncata da un malore sopraggiunto mentre lavorava nelle campagne di Andria. Pochi giorni fa, il 26 giugno, un altro bracciante, Vincenzo Conversano di 49 anni, è deceduto nelle campagne a ridosso di Castel del Monte. La storia si ripete.
Noi abbiamo ascoltato l’avvocato che segue la causa della bracciante divenuta simbolo Giovanni Vinci.
A dieci anni dalla scomparsa di Paola Clemente, la Flai Cgil di Taranto ha organizzato per una cerimonia per commemorare e ricordare la bracciante agricola di Crispiano.
Ai nostri microfoni la segretaria generale Flai Cgil Taranto, Lucia La penna ha raccontato : “A dieci anni dal sacrificio di Paola Clemente la situazione del lavoro agricolo nelle nostre campagne non è molto cambiata. Eppure, a seguito dell’indignazione sollevata dal dramma di Paola, fu varata la legge 199/2016, una legge di civiltà, contro lo sfruttamento lavorativo che presenta luci ed ombre nella corretta e piena applicazione. Come Flai di Taranto, grazie all’entrata in vigore della legge 199, con gli avvocati Stefania Pollicoro e Claudio Petrone, ci siamo costituiti parte civile in otto procedimenti penali per caporalato e riduzione in schiavitù dei braccianti. Processi complicati che hanno evidenziato condizioni estreme come aggressioni, minacce, sequestro di documenti, percosse, estorsioni, subite dai lavoratori e dalle lavoratrici”.