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sabato 17 Gennaio 2026

Per un ombrellone e due lettini si arriva a spendere più di 60 euro. È quanto emerge dalla piccola indagine svolta negli stabilimenti balneari presenti nel versante orientale della provincia di Taranto.

Cifre esorbitanti che una singola coppia deve sostenere per una prenotazione giornaliera, specialmente nel mese di agosto, dove il listino prezzi si modifica per l’alta stagione e per Ferragosto.

Una somma che viene gonfiata di cinque o sei euro, per le primissime file di ombrelloni vicine al bagnasciuga, senza contare i servizi a pagamento offerti dai lidi, uno su tutti il parcheggio. Il più economico non costa meno di 7 euro, ma si arriva a pagare anche 10 euro per la sosta giornaliera.

Una soluzione che i tarantini scelgono molto spesso per disperazione, a causa delle difficoltà nel sostare nelle poche aree gratuite disponibili. Un disagio dovuto all’overtourism che da sempre ha interessato i lidi che si affacciano sul versante orientale della litoranea tarantina, come Marina di Leporano e Pulsano.

Negli ultimi anni, inoltre, le coste sono diventate attrattive anche per gli abitanti delle città pugliesi, specialmente per Bari. A tutto questo si aggiungono servizi di ristoro e il costo dell’ingresso, senza ombrellone, che si aggira introno alle 12 euro.

Gli stabilimenti balneari che si affacciano sul versante occidentale, invece, parliamo di Ginosa Marina e Castellaneta, offrono gli stessi servizi restando sulle 40 euro e soprattutto includono nella prenotazione di coppia, per un ombrellone e due sdraio, l’ingresso di altre due persone, tra adulti e bambini.

Una lieve differenza che per l’intera stagione pesa meno sulle tasche dei cittadini. I lidi all’interno del capoluogo ionico, rispetto agli altri stabilimenti, restano i più accessibili, anche se il prezzo per la combinazione ombrellone e sdraio, non scende sotto 35 euro, fatta eccezione per lo sconto famiglie con bambini piccoli.

Anche in questo caso il parcheggio resta sempre la parte più difficile e complessa da gestire, senza nulla togliere ai livelli smisurati raggiunti dai costi delle spiagge private

Il servizio di Federica Pompamea

Ai microfoni di Buongiorno Taranto, abbiamo ascoltato, Vincenzo Leo presidente del Sib, Sindacato Italiano Balneari di Taranto che ha spiegato i processi che portano i lidi della costa ionica ad alzare così tanto i prezzi durante il mese di agosto.

L’intervista di Francesco Casula