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giovedì 11 Dicembre 2025

Si è concretizzato l’accordo tra Taranto e la contea estone di Ida -Viru. Un accordo quadro firmato dalle due camere di commercio, oltre che dagli enti locali che mira a sancire una concreta cooperazione.

Un’unione di intenti iniziata a giugno scorso quando i due territori impegnati nella transizione ecologica e destinatari del Just Transition Fund, si erano confrontate sulla riconversione industriale. Entrambe le realtà, infatti, condividono la necessità di riconvertire i vecchi modelli industriali – ad alta intensità di carbone – e sono destinatarie degli interventi del Just Transition Fund.

A fare da legante fra le due realtà Calliope la casa delle tecnologie emergenti di Taranto. All’incontro ha preso parte una delegazione composta da rappresentanti istituzionali, universitari e del mondo produttivo, che hanno raccontato come il territorio sia riuscito a realizzare, con fondi JTF, gran parte del proprio programma di transizione.

Ma non solo, è stato un appuntamento in cui le imprese tarantine e quelle estoni hanno potuto incontrarsi e raccontarsi, non solo per scambiarsi esperienze nella partecipazione ai bandi del Jtf, ma anche per possibili collaborazioni.

Meelis Kusk, è il rappresentante dell’associazioni delle autorità locali della contea di Ida-Viru County ed è ritornato a Taranto con una delegazione più ampia di autorità e imprese del territorio con la speranza attraverso questa connessione di essere più forti insieme.

«Nel gruppo riunito oggi – ha spiegato – abbiamo due tipologie di partecipanti da una parte i rappresentati dei comuni, ci sono 3 sindaci della contea di Ida Viru, più alcuni rappresentati dell’ufficio dedicato allo sviluppo e poi abbiamo una serie di imprenditori e imprese che provengono da un’ampia varietà di settori, in tutto i partecipanti estoni sono 21. Da una parte gli uffici che si occupano di sviluppo e poi imprese del settore metallurgico, settore edilizio, quindi delle costruzioni, settore estrattivo – ci sono aziende che si occupano di apparecchi medicali, abbigliamento. Un’ampia gamma molto diversificata di settori e rappresentati del tessuto industriale della contea».

Il beneficio numero uno di questo accordo è la collaborazione fra imprese, ma anche tra privati e territorio ha spiegato Margus Ilmjärv presidente regionale della camera del commercio e dell’industria estone.

«Penso che uno dei maggiori benefici per voi possa essere imparare dalla nostra esperienza. Vorrei che tenesse a mente un aspetto fondamentale: coinvolgete quante più aziende e imprenditori privati possibile. Questa è la chiave, noi abbiamo in Estonia un accordo per cui l’80 % dei fondi dei finanziamenti del jtf vanno a sostenere imprese e imprenditori privati in una varietà di settori, con una serie di misure di supporto. Cosa vuol dire questo concretamente?  Che l’investimento che noi facciamo viene decuplicato, moltiplicato per 10 grazie proprio all’operato dell’azienda. Perché un investitore privato viene aiutato, ma noi lo aiutiamo a implementare il progetto con il 10 % del finanziamento, ma lui ci riporta indietro il 90% del valore. Quindi 800milioni di euro diventano facilmente 8miliaridi».