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giovedì 11 Dicembre 2025

Un’assistenza sanitaria diretta e dei percorsi di reinserimento nella vita sociale personalizzati per i dipendenti che hanno subito un infortunio sul lavoro. Sono questi gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato ieri tra Inail Puglia e l’Asl Taranto.

Un accordo, della durata di due anni, che offrirà maggiori tutele ai lavoratori a partire dalla fase del ricovero ospedaliero, fino ad arrivare al momento della reintegrazione nella vita lavorativa e non solo.

«Attualmente– ha detto Francesco Petillo, direttore provinciale Inail – abbiamo in carico 50 gravi invalidi che gestiamo in ogni loro aspetto della vita quotidiana. con questa nuova collaborazione, anticipiamo il servizio riuscendo a capire i loro bisogni nel momento in cui subiscono l’infortunio».

La collaborazione tra gli assistenti sociali dell’Inail e dell’ospedale SS Annunziata consentirà di strutturare percorsi di accompagnamento personalizzati non solo per il lavoratore infortunato, con autonomia compromessa e in condizioni di disagio sociale e sanitario, ma anche e soprattutto per la sua famiglia, che in maniera indiretta subisce un cambiamento radicale della vita.

«Con questo accordo – ha detto Vito Gregorio Colacicco, Commissario Straordinario di Asl Taranto – vogliamo mettere al centro il benessere e la salute della persona lesa. Tutelare gli aspetti psicofisici e sociali del lavoratore o della lavoratrice che dopo le dimissioni si ritrovano a dover affrontare le conseguenze dell’infortunio da sole».

Queste tipologie di servizi integrati verranno gestiti da esperti nel settore sanitario e sociale che con le loro competenze guideranno i lavoratori verso i servizi territoriali più adatti a loro, costruendo così, un rapporto di continuità assistenziale e di fiducia con il cittadino.

«Vogliamo che questo accordo – ha detto Giuseppe Gigante, direttore regionale Inail- sia solo il primo passo verso una collaborazione che con il tempo possa offrire ai cittadini le giuste attenzioni mettendo al centro la salute e la tutela della dignità della persona».