È stato inaugurato questa mattina l’EgoFoodFest, la manifestazione che per quattro giorni trasformerà Taranto in un grande palcoscenico dedicato all’enogastronomia e ai prodotti identitari del territorio. Al centro di questa edizione c’è lei, la cozza tarantina, simbolo di tradizione, lavoro e cultura gastronomica.
L’apertura ufficiale è stata accompagnata dalla premiazione di 16 ristoratori che hanno aderito all’iniziativa, riconoscendo il loro impegno nella valorizzazione delle eccellenze locali. Ma il festival entra nel vivo già da domani, quando 30 giornalisti della stampa nazionale arriveranno per un press tour che toccherà Taranto e Martina Franca.
Il programma prevede tour esperienziali con guide in abiti d’epoca: a Martina Franca i giornalisti saranno accolti dalla Contessa a Palazzo Ducale, dove verrà presentato un menù storico del Settecento; a Taranto saranno accompagnati da giovani in abiti magnogreci e medievali, in un percorso che unisce storia, identità e gusto.
Il weekend avrà come cuore pulsante Villa Peripato, dove sabato e domenica si terranno concerti di musica dal vivo con ingresso gratuito. Le degustazioni saranno proposte a prezzi popolari, per rendere la festa accessibile alla comunità e favorire la partecipazione.
Lunedì l’evento si sposterà all’Istò, con 25 masterclass rivolte sia agli addetti ai lavori sia agli appassionati. Un momento particolarmente significativo sarà la sottoscrizione del Patto per il Pianeta, un impegno condiviso per promuovere una cucina sostenibile e rispettosa dell’ambiente, tema centrale per gli organizzatori.
Oltre all’aspetto culturale ed esperienziale, l’EgoFoodFest sta generando un impatto economico rilevante: hotel e B&B della città risultano pieni, con 177 ospiti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Un dato che conferma la capacità dei grandi eventi di attivare un indotto significativo e di valorizzare il territorio anche in periodi privi di altre attrazioni.
L’EgoFoodFest si conferma così un appuntamento strategico per la promozione della città, capace di unire gastronomia, cultura, turismo e sostenibilità in un’unica grande festa.
Servizio a cura di Debora Notarnicola