Taranto è tra le province più povere d’Italia. Lo conferma la nuova classifica sui redditi degli italiani pubblicata dal Corriere della Sera, basata sui dati del Ministero delle Finanze. La provincia ionica si colloca al 99° posto, con un reddito medio procapite che nel 2024 ha superato di poco i 16.000 euro.
In Puglia solo la provincia di Foggia registra valori più bassi, mentre a sollevare la media regionale è Bari, che supera i 21.200 euro. Se si osserva il dato del solo comune capoluogo, Taranto presenta un reddito medio di circa 23.200 euro, comunque distante anni luce dai vertici della classifica nazionale. In cima si trova Maccastorna, piccolo comune del Lodigiano con un reddito medio di quasi 73.000 euro, influenzato dalla presenza di una sola famiglia particolarmente benestante.
Il dato che più colpisce, però, riguarda l’andamento annuale: mentre il Sud nel complesso registra una crescita del +3,38%, la provincia di Taranto arretra e perde due posizioni rispetto al 2023. Una dinamica che solleva interrogativi sulla capacità del territorio di agganciare la ripresa economica.
In questo scenario, l’attenzione si concentra sulle ingenti risorse in arrivo: Contratto di Sviluppo, Just Transition Fund, Giochi del Mediterraneo. Fondi che potrebbero rappresentare un’occasione concreta per invertire la rotta, a patto che vengano trasformati in interventi capaci di generare sviluppo reale, occupazione e nuove opportunità.
L’auspicio è che, nei prossimi anni, Taranto possa risalire posizioni e costruire un percorso di crescita stabile e duraturo.
Servizio a cura di Enzo Ferrari