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lunedì 4 Maggio 2026
Buco nella sanità e nomina Decaro: botta e risposta

Il dibattito sul disavanzo sanitario della Regione Puglia continua a essere al centro dello scontro politico. Dopo la nomina del governatore Antonio Decaro a commissario ad acta per la gestione del deficit, i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia hanno diffuso una nota in cui, oltre agli auguri istituzionali, chiedono l’istituzione di una commissione d’inchiesta per individuare le responsabilità del cosiddetto “buco” da 350 milioni di euro previsto per il 2025.

Secondo l’opposizione, il governatore non sarebbe il diretto responsabile del disavanzo, ma diventerebbe “complice” se non sostenesse la richiesta di un’indagine formale. I consiglieri sottolineano inoltre che l’aumento dell’IRPEF regionale, che interesserà i contribuenti pugliesi a partire dalla prossima dichiarazione dei redditi, rappresenta un ulteriore peso per le famiglie. Fratelli d’Italia chiede chiarezza sui redditi coinvolti e sulle modalità di applicazione dell’aumento, previsto per il triennio 2026-2028.

La replica arriva dal consigliere regionale Cosimo Borracino, che attribuisce il disavanzo non a una cattiva gestione regionale, ma ai mancati rimborsi statali. Borracino spiega che, a fronte di 490 milioni di euro di costi aggiuntivi dovuti a rinnovi contrattuali, farmaci e rincari energetici, lo Stato avrebbe trasferito solo 140 milioni, lasciando scoperta una parte significativa della spesa. Una situazione che, secondo il consigliere, riguarda anche altre regioni come Lombardia e Piemonte, configurando un problema di carattere nazionale.

Il centrodestra ribatte contestando il paragone con altre realtà regionali e rivendicando l’aumento dei fondi statali destinati alla sanità. Secondo l’opposizione, i sistemi sanitari di regioni come Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna non sarebbero comparabili con quello pugliese, né per qualità né per organizzazione. Inoltre, sottolineano che la gestione del servizio sanitario resta in capo alle regioni, indipendentemente dai trasferimenti nazionali.

Il confronto resta dunque aperto, con posizioni distanti e interpretazioni diverse sulle cause del disavanzo e sulle responsabilità politiche. Intanto, l’attenzione si concentra sulle misure che saranno adottate nei prossimi mesi per garantire sostenibilità finanziaria e continuità dei servizi sanitari in Puglia.

Servizio a cura di Debora Notarnicola