Il Taranto Ecoforum 2026, che sarà presentato nelle prossime ore, continua a mettere in luce i partner che accompagneranno la quarta edizione dell’evento dedicato a sostenibilità, innovazione e rigenerazione. Tra questi, uno dei più storici è TP Italia, presente sin dalla prima edizione e oggi rappresentata in diretta da Gianluca Bilancioni, responsabile delle risorse umane dell’azienda.
Bilancioni definisce il rapporto con il TEF come un vero e proprio “matrimonio duraturo”, fondato su una visione comune: credere nel territorio e nelle persone. «Siamo un’azienda con oltre 2.000 persone solo a Taranto. La nostra presenza qui è radicata e convinta. Siamo stati tra i primi in Italia a redigere un bilancio di sostenibilità, quando ancora non era una moda. Per noi significa utilizzare bene le risorse, dall’energia all’acqua, ma soprattutto valorizzare le persone, che sono il centro pulsante di aziende, città e comunità».
TP Italia è stata spesso citata come esempio di transizione aziendale: da realtà percepita come un semplice call center a un vero incubatore di idee, competenze e innovazione. Un cambiamento che Bilancioni definisce un investimento, non un sacrificio: «Abbiamo trasformato completamente il paradigma. Siamo passati da una crisi industriale a un pareggio di bilancio stabile, creando occupazione e futuro per Taranto».
Al centro di questa trasformazione c’è un pilastro: la formazione. Non solo quella tecnica, ma soprattutto quella umana. «Negli ultimi anni abbiamo investito moltissimo sulla crescita delle persone: empatia, leadership, consapevolezza. La formazione tecnica è importante, certo, ma viene dopo. Ieri, ad esempio, abbiamo organizzato un’intera giornata con due psicologi per lavorare su dinamiche umane e relazionali. Sono quelle che fanno davvero la differenza».
Guardando al programma del Taranto Ecoforum del 21 e 22 maggio, Bilancioni conferma la presenza dell’azienda nelle aree dedicate a responsabilità e cultura aziendale. «Sarò presente personalmente. Anche se oggi vivo a Roma, torno sempre volentieri a Taranto. Sono profondamente uomo del Sud e questo territorio continua a essere parte della mia identità».
Il contributo di TP Italia al TEF 2026 si inserisce così in un percorso più ampio: quello di un’azienda che ha scelto di investire sulle persone, sulla sostenibilità e sulla rigenerazione del territorio, diventando un punto di riferimento per chi immagina un futuro diverso per Taranto.