A cento giorni dall’inizio dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, la città entra ufficialmente nella fase più intensa della preparazione. La conferenza stampa ospitata nella sede della Camera di Commercio ha segnato un passaggio simbolico e operativo, con la presenza del ministro per lo Sport Andrea Abodi, che ha definito l’evento «un’impresa che dà la misura della sfida: ospiteremo 4.000 atleti, tecnici e dirigenti, con un programma più ricco di quello olimpico invernale di Milano-Cortina».
Abodi ha ringraziato la macchina organizzativa, sottolineando la necessità di mantenere coesione e lucidità in un conto alla rovescia serrato: «Cento giorni volano e dobbiamo farci trovare pronti anche prima del 21 agosto». Il ministro ha ricordato il ruolo del collega Tommaso Foti, titolare dei 275 milioni destinati alle opere infrastrutturali affidate al commissario Ferrarese e alle amministrazioni locali. A questi si aggiungono i 25 milioni garantiti dallo stesso Abodi per l’organizzazione, insieme al contributo dei partner: «Snam è stato il primo, ma ne stanno arrivando molti altri, nazionali e internazionali».
L’apertura della conferenza è stata segnata da un momento di raccoglimento. Abodi ha rivolto un pensiero a Sako Bakari, il 35enne maliano ucciso nella Città Vecchia, e ai due operai morti all’ex Ilva nei mesi scorsi: «Il battito dei Giochi entra in sintonia con il battito della città». Un passaggio che ha voluto legare lo spirito sportivo alla realtà sociale del territorio.
Sul fronte operativo, il ministro ha annunciato che il masterplan per l’utilizzo delle economie della struttura commissariale è in fase di definizione: «Ieri abbiamo avuto una riunione al MEF e contiamo di chiudere tutto entro la prossima settimana. Anche le opere che riguardano la Marina Militare saranno messe a gara».
Un’accelerazione che segna l’avvio degli ultimi interventi necessari per completare il quadro infrastrutturale dei Giochi.
«Saranno cento giorni da vivere in apnea — ha concluso Abodi —. La cosa più importante è la forza dei fatti».
Taranto si prepara così a diventare, dal 21 agosto al 3 settembre, il cuore pulsante del Mediterraneo sportivo, culturale e istituzionale. Un appuntamento che non è solo sport, ma una sfida identitaria per l’intera città.
A cura di Enzo Ferrari