Il Taranto Eco Forum, in programma il 21 e 22 maggio, sarà il luogo in cui la città metterà al centro il dialogo su innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci sarà anche l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio, rappresentata dal presidente Giovanni Gugliotti, intervenuto per anticipare i temi che porterà all’evento. Taranto Eco Forum • Autorità Portuale Mar Jonio
Gugliotti ha spiegato come il nuovo Piano Operativo Triennale rappresenti la bussola del porto in una fase di trasformazione profonda. Taranto, storicamente legato alla grande industria siderurgica, sta cambiando pelle: da porto chiuso e monofunzionale a porto polifunzionale, capace di diversificare attività e attrarre nuovi investimenti. Una necessità dettata dall’incertezza sul futuro dell’acciaieria e dalla volontà di costruire un modello economico più resiliente.
Uno dei pilastri della nuova strategia è l’eolico offshore. Il Governo ha individuato Taranto come hub nazionale per l’assemblaggio e la logistica delle pale eoliche in mare, insieme ad Augusta. L’Autorità Portuale sta investendo nel consolidamento della banchina del molo polisettoriale, destinata a diventare il cuore operativo di questo nuovo settore. Un’opportunità che posiziona Taranto al centro della transizione energetica e apre scenari industriali inediti. Eolico Offshore
Accanto all’energia, Gugliotti ha confermato l’impegno sul fronte crocieristico: subito dopo l’estate partiranno i lavori per il nuovo terminal passeggeri, infrastruttura chiave per rendere Taranto più competitiva nel Mediterraneo. Parallelamente si lavora sulla cantieristica navale, settore storico per la città. Dopo l’uscita di Ferretti, nuovi investitori hanno manifestato interesse e il dialogo con il Ministero prosegue per valorizzare l’area dell’ex cantiere Bellini.
La visione dell’Autorità Portuale guarda però oltre l’offshore. Taranto punta a diventare un vero hub energetico integrato, con progetti su fotovoltaico, sistemi di accumulo (BES) e soprattutto idrogeno. Nell’Eco Industrial Park retroportuale è previsto il progetto Energia Salentina, uno dei più importanti del Sud Italia, che mira a creare un nodo strategico per l’intera filiera dell’idrogeno. Idrogeno Taranto
Nelle ultime settimane si è registrata una ripresa della movimentazione merci, legata alla crisi internazionale e alla chiusura dello Stretto di Hormuz, che ha spinto molte compagnie a cercare rotte alternative. Taranto sta beneficiando di questa situazione, ma Gugliotti sottolinea che per rendere stabile questa crescita servono infrastrutture adeguate e una strategia di lungo periodo.
Il TEF sarà dunque l’occasione per presentare una visione concreta e articolata: un porto che cambia, che si apre a nuovi settori e che vuole diventare protagonista della transizione energetica e industriale del Mediterraneo.