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venerdì 22 Maggio 2026
Concessioni balneari: il caso Ginosa

Il tema delle concessioni balneari torna al centro del dibattito dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato, che ha dato ragione al Comune di Ginosa ma ha anche chiarito alcuni principi fondamentali per gli operatori del settore. Secondo la decisione, l’occupazione dell’area da parte dei vecchi concessionari non può essere considerata abusiva finché non viene stipulato un nuovo atto concessorio a favore di un altro gestore.

A spiegare la situazione è Carmen Piccolo, vicepresidente dell’associazione Balneari Marinesi, intervenuta in diretta su Cittadella TV. «Senza un nuovo titolo concessorio non è possibile esercitare. Non si può utilizzare il demanio senza autorizzazione, ma fino alla firma di un nuovo atto noi siamo legittimati a restare», chiarisce.

Il punto critico, però, riguarda la gestione amministrativa del passaggio. Gli operatori balneari hanno chiesto al Comune una gestione transitoria equilibrata, che permetta alle imprese di continuare a lavorare senza incertezze e senza rischiare di compromettere la stagione. «Sembra quasi che sul territorio di Ginosa si sia messo in campo un esperimento amministrativo più che una procedura legittima», osserva Piccolo.

La questione non è solo tecnica: riguarda investimenti, programmazione, personale, sicurezza e continuità aziendale. Il settore balneare, già messo alla prova da anni di incertezza normativa, chiede ora regole chiare e tempi certi.

La sentenza del Consiglio di Stato ha fissato un principio importante, ma la gestione concreta del territorio resta complessa. E mentre la stagione estiva si avvicina, gli operatori attendono risposte rapide per evitare che la burocrazia si trasformi nell’ennesimo ostacolo.