Una sala buia, il silenzio che precede la proiezione e l’emozione di vedere sullo schermo il frutto di mesi di lavoro. Si è conclusa al Savoia Cityplex di Taranto la terza edizione di “Pricò – Il Cinema è Giovane”, la sezione dedicata alle scuole del festival Vicoli Corti, prodotta da Il Serraglio APS.
Un percorso lungo otto mesi, iniziato a ottobre con i pitch e culminato a marzo sui set sparsi tra Taranto e Grottaglie. Un progetto che ha trasformato gli studenti in registi, sceneggiatori, operatori, maestranze, mostrando loro la complessità e la magia del lavoro cinematografico.
Tra i protagonisti, Claudia, 17 anni, studentessa del Liceo Artistico “V. Calò”, che ha firmato la regia del cortometraggio “Aspettami qui”, girato tra il quartiere Tamburi e Porta Napoli. Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con temi, linguaggi e responsabilità da veri professionisti.
Accanto a loro, gli studenti della sede di Grottaglie, autori dello spot “Manifestare è un diritto, non un rischio”, realizzato in collaborazione con Amnesty International e dedicato ai diritti umani.
L’evento conclusivo ha ospitato anche la proiezione del documentario Premio Oscar 2026 “Mr Nobody Against Putin”, offrendo agli studenti uno sguardo sul cinema come strumento di denuncia e memoria.
I numeri confermano il successo del progetto: 13 scuole coinvolte, 24 plessi, oltre 2.000 studenti. Un risultato che, come sottolinea il coordinatore Vincenzo Madaro, rappresenta una sfida vinta: «La scommessa è stata usare il cinema come alfabeto emotivo. I ragazzi hanno imparato a raccontarsi e a leggere il mondo attraverso le immagini».
Ora i corti realizzati dagli studenti saranno presentati alla XXI edizione estiva di Vicoli Corti, con la speranza di approdare anche nei principali festival nazionali.
Un progetto che dimostra come il cinema possa diventare un ponte tra scuola, territorio e creatività. E come Taranto, ancora una volta, sappia generare talento quando ai giovani viene data la possibilità di esprimersi.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta