Domenica prossima sarà una sfida senza appello: chi vincerà conquisterà la promozione in Serie D. Pochi i calcoli da fare nei 90 minuti, nei 120 in caso di tempi supplementari o dopo i calci di rigore qualora la parità dovesse persistere. Alla fine, sarà una tra Taranto e Gladiator a festeggiare il traguardo della quarta serie.
Dalla gara d’andata il Taranto esce rinfrancato dallo 0-0 e soprattutto dalla grande parata del portiere Mastrangelo, decisivo nel negare al Gladiator quel vantaggio minimo ma fondamentale che avrebbe potuto cambiare l’approccio alla sfida di ritorno. Invece si ripartirà dallo 0-0, palla al centro, con la consapevolezza che chi vincerà diventerà padrone del proprio destino anche in prospettiva futura.
Se nelle scorse ore l’aspetto sportivo è passato in secondo piano a causa della querelle legata allo stadio, ora l’attenzione deve essere rivolta esclusivamente al campo. La squadra ha ripreso ieri la preparazione e i principali dubbi riguardano la difesa. Derosa non ha svolto nemmeno l’allenamento di rifinitura prima dell’andata e difficilmente sarà disponibile per il ritorno. Per Konatè, invece, dopo il breve impiego nella prima sfida, bisognerà valutare se le sue condizioni gli consentiranno di partire dal primo minuto oppure di essere utilizzato a gara in corso.
Situazione diversa a centrocampo, reparto che ha fornito garanzie sia sul piano dell’affidabilità sia su quello della proposta di gioco. Non è escluso, quindi, che venga confermato l’assetto visto nelle ultime due partite. Lo staff tecnico dovrà valutare anche le condizioni di Incerti, che potrebbe aver recuperato dal problema muscolare e garantire un impiego più consistente rispetto a un semplice spezzone di gara. In quel caso Marino potrebbe lasciare il posto, anche se il buon momento di forma del centrocampista lascia pensare a una conferma dell’attuale assetto.
In attacco la sorpresa dell’andata è stata la scelta di Russo al posto di Aguilera. Una decisione che non ha penalizzato la manovra offensiva, anche se il Taranto ha prodotto poco in termini di conclusioni verso la porta avversaria. Ed è proprio questo l’aspetto che dovrà migliorare nella sfida decisiva.
I rossoblù dovranno cercare con maggiore convinzione la via del gol, anche attraverso i tiri dalla distanza. Le conclusioni di Di Paolantonio nel primo tempo e di Loiodice nella ripresa hanno infatti dimostrato come questa possa essere una soluzione efficace.
Un discorso a parte merita Hadziosmanovic. Il suo rientro si è rivelato importante non soltanto per la solidità difensiva, ma per tutta la catena di destra, così come Delvino ha garantito spinta e qualità sull’out opposto. Entrambi gli esterni hanno contribuito in maniera significativa alla fase offensiva.
Ecco perché, in una partita nella quale il Taranto è chiamato a vincere, il gioco sulle fasce potrebbe rappresentare un’arma determinante. Cross, inserimenti e conclusioni dalla distanza potrebbero fare la differenza. Con il sostegno del pubblico, un campo più raccolto e un pizzico di fortuna, la formazione rossoblù spera di completare l’opera e conquistare il ritorno in Serie D.
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