A Lido Azzurro, periferia di Taranto, l’emergenza non è più un tema da segnalare: è una condizione quotidiana. Da oltre quattro decenni, il quartiere vive senza rete fognaria, senza acqua corrente, senza un servizio di pulizia stradale ordinaria. Una situazione che, come denuncia il coordinamento cittadino guidato da Laura Musillo, è diventata ormai insostenibile.
Le criticità principali riguardano il decoro urbano, affidato esclusivamente alla buona volontà dei residenti. L’amministrazione comunale ha avviato il servizio di spazzamento estivo notturno, ma ha escluso proprio Lido Azzurro, insieme a Paolo VI e Tamburi. Una scelta che ha alimentato la percezione di una città divisa in categorie: cittadini “di serie A” e cittadini “di serie B”.
Musillo lo ribadisce con fermezza: “Paghiamo le stesse tasse, pretendiamo la stessa dignità del centro cittadino.”
Le richieste del coordinamento sono precise:
-
inserimento immediato nei programmi ordinari di pulizia e decoro;
-
interventi strutturali per dotare il quartiere di rete idrica e fognaria;
-
soluzioni gestionali che non compromettano la salute e la qualità della vita dei residenti.
In assenza di risposte concrete, i cittadini annunciano una protesta simbolica: i rifiuti raccolti nel quartiere verranno depositati davanti a Palazzo di Città, per mostrare visivamente ciò che da anni viene ignorato.
Lido Azzurro non chiede trattamenti speciali. Chiede ciò che spetta a ogni cittadino: rispetto, servizi essenziali, dignità.
Servizio a cura di Federica Pompamea