Sono stati i mitilicoltori i veri protagonisti di Miti di Mare, il progetto che per mesi ha intrecciato la storia più profonda di Taranto con ecologia, riscatto sociale e cultura. Venerdì 24 luglio, a Piazzale Democrate, si terrà la serata conclusiva: un evento che promette di trasformare la tradizione in un ponte interculturale.
Il percorso ha coinvolto 25 cooperative del Mar Piccolo, impegnate nelle giornate di pulizia dei fondali e delle coste, in attività di tutela ambientale e in momenti di confronto con istituzioni ed enti del terzo settore. “Abbiamo avuto modo di conoscere davvero il mare e la città”, raccontano i coordinatori del progetto. “Le azioni previste dalla co‑progettazione sono state integrate con nuove attività nate dalle esigenze dei mitilicoltori.”
Miti di Mare è stato anche racconto ed emozione. Durante la serata finale sarà proiettato in anteprima il cine‑racconto Il mare negli occhi, firmato da Massimo Cimaglia, e presentato il volume editoriale curato da Puglia in Itinere. Il progetto, finanziato con fondi Ex Ilva, ha permesso di restituire protagonismo ai lavoratori della mitilicoltura, che operano nel primo e nel secondo seno del Mar Piccolo. “Grazie al loro coinvolgimento – spiegano i promotori – abbiamo una conoscenza più profonda dei problemi e delle potenzialità del settore. È stato un passo decisivo per ricucire un rapporto storico che il Comune intende rilanciare.”
La festa di chiusura sarà un vero ponte tra culture: oltre agli artisti di strada tarantini, la piazza ospiterà le sonorità africane del musicista maliano Baba Sissoko, la musica classica indiana del sitarista Imran Khan e le performance di Miss Rainbow con i trampoli Pachamama. Un messaggio forte di accoglienza e integrazione che parte dal cuore del Mediterraneo.
Miti di Mare si conclude, ma il suo racconto continua: nel mare, nella comunità, nella memoria di Taranto.
Servizio a cura di Debora Notarnicola