Mattinata di forte tensione davanti alla direzione dello stabilimento siderurgico: i lavoratori dell’Ex Ilva e dell’indotto si sono riuniti in assemblea e hanno annunciato l’occupazione simbolica per un’ora della Statale 7, proprio davanti alla Portineria A. Una protesta decisa, visibile, che torna a mettere al centro le richieste che da anni attendono risposte. Le richieste dei lavoratori
La mobilitazione nasce dalla necessità di ottenere garanzie chiare su due fronti fondamentali:
certezze occupazionali
risanamento ambientale
Due pilastri che, secondo i lavoratori, non possono più essere rimandati. La situazione di incertezza che coinvolge migliaia di famiglie tarantine è diventata insostenibile, soprattutto alla luce delle recenti decisioni giudiziarie e dei continui rinvii politici.
L’occupazione della Statale 7 non è solo un gesto simbolico: è un modo per riportare l’attenzione su una vertenza che dura da oltre 14 anni. La strada che collega Taranto a Bari è un punto nevralgico del territorio, attraversato ogni giorno da lavoratori, famiglie, studenti. Proprio lì, nel luogo dove “passano le vite e il lavoro di migliaia di persone”, gli operai hanno scelto di farsi sentire.
La protesta di oggi è l’ennesimo segnale che la comunità operaia non intende accettare ulteriori attese. Le richieste sono chiare: un piano industriale credibile, un percorso di risanamento ambientale reale, e soprattutto la tutela dei posti di lavoro.
Taranto torna a chiedere risposte. E lo fa sulla strada, con la forza di chi non può permettersi di essere dimenticato.