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mercoledì 5 Agosto 2026
Il futuro del Paisiello Festival e la cultura in crisi

Il futuro del Paisiello Festival e delle attività degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” è in bilico. La mancanza del sostegno comunale rischia di far perdere all’associazione la cofinanziabilità del Ministero della Cultura, condannando la rassegna alla chiusura. Un colpo durissimo per una realtà che da oltre dieci anni recupera, valorizza e diffonde il patrimonio musicale legato a Giovanni Paisiello, compositore tarantino noto in tutto il mondo.

Le denunce del presidente Paolo Ruta hanno scosso l’intero mondo culturale cittadino. L’architetto Augusto Ressa ha espresso profonda amarezza per l’incapacità delle istituzioni di proteggere i beni immateriali, criticando la scelta del Comune di sostituire i contributi certi con un bando di sponsorizzazione giudicato privo di visione strategica. Anche l’editore Antonio Mandese, insieme ad altri esponenti del territorio, ha manifestato preoccupazione per l’impoverimento culturale che colpirebbe non solo il centro cittadino ma l’intera comunità.

Ruta ha ricordato come Taranto non possa rinunciare alla cultura come volano economico, citando l’esempio di Pesaro e del Rossini Opera Festival. Da qui l’appello non solo al Comune, ma anche alle associazioni di categoria, alle imprese locali e alle multinazionali presenti sul territorio: “Devono dare il loro apporto. Senza soldi non si cantano messe.”

Tra le proposte avanzate, la concessione gratuita del Teatro Fusco per abbattere i costi di gestione e l’urgenza di riaprire Casa Paisiello. Il comparto culturale chiede interventi immediati, prima che la rassegna e i contributi nazionali vadano definitivamente perduti.

Il rischio è concreto: perdere il Paisiello Festival significherebbe perdere un pezzo fondamentale dell’identità culturale di Taranto. Una città che, ancora una volta, si trova a difendere la propria storia.

Servizio a cura di Valentina Castellaneta