La comunicazione social di Kyma Mobilità per i Giochi del Mediterraneo è diventata un caso politico e mediatico. La Procura non c’entra, ma la polemica sì: l’incarico da 8.500 € affidato alla no agency di Claudio Leone ha generato un’ondata di critiche dopo la pubblicazione delle immagini dell’auto parcheggiata su un balcone e di un’altra appesa a una gru. Una campagna che voleva sensibilizzare all’uso dei mezzi pubblici, ma che è stata percepita come un gesto di irrisione verso cittadini già provati da disagi legati alla viabilità.
A sorprendere è anche la rapidità dell’affidamento: l’agenzia risulta iscritta alla Camera di Commercio dal 3 agosto 2026, e pochi giorni dopo ottiene l’incarico per gestire i social dal 18 agosto al 3 settembre. Un affidamento diretto che ha sollevato interrogativi sulla trasparenza delle procedure e sul mancato coinvolgimento di altre realtà professionali.
Il caso non è isolato: nei mesi scorsi una società di amministrazioni condominiali, con Leone tra i soci, aveva ricevuto un incarico da 11.000 € per la comunicazione degli Stati Generali della Cultura. Anche in quel caso erano esplose polemiche, e l’affidamento era stato revocato in autotutela.
La vicenda riapre il dibattito sulla qualità e sulla gestione della comunicazione istituzionale, soprattutto in un momento delicato come quello dei Giochi del Mediterraneo, dove i cittadini chiedono informazioni chiare, non ironia fuori luogo.