FREQUENZA 96.5 MHZ DAB+

giovedì 27 Agosto 2026
Suggestiva rappresentazione con "l'atleta di Taranto"

Ruota attorno alla figura del vincitore dei Giochi di Atene, sepolto a Taranto nel V secolo a.C., la storia che in questi giorni sta emozionando il pubblico del Museo Archeologico Nazionale di Taranto. L’Atleta di Taranto è un progetto ideato da Massimo Cimaglia, che da anni sostiene l’unicità di questo reperto straordinario: l’unica tomba intatta di un atleta della Magna Grecia, un patrimonio che la città ha per troppo tempo sottovalutato.

Grazie ai Giochi del Mediterraneo, il progetto ha trovato la sua cornice ideale. Il format prevede una visita guidata alla tomba, seguita da uno spettacolo nel chiostro del museo. L’atleta – privo di nome nella storia – riceve finalmente un volto: quello dell’attore Marco Maggio. In scena anche Massimo Cimaglia, Valeria Cimaglia, e l’arpa di Benedetta Miro, su un testo di Barbara Gizzi, che unisce ricerca storica, dettagli sulle ultime scoperte scientifiche e una dimensione narrativa più sentimentale.

La forza dello spettacolo sta nella suggestione: il pubblico, dopo aver visto la tomba, ritrova l’atleta “in carne e ossa”, con oggetti ricostruiti identici agli originali – dall’alabastron allo strigile, fino al disco. La scena iniziale, con l’atleta che si cosparge il corpo, crea un ponte emotivo tra passato e presente. Per gli attori, recitare a pochi metri dalle spoglie del campione è un’esperienza intensa: “Quando guardo verso il secondo piano, so che lui è lì. Per me, che amo profondamente Taranto, è una forza emotiva enorme”, racconta Cimaglia.

Il progetto ha contribuito a riportare l’attenzione sull’Atleta di Taranto, diventato simbolo dell’apertura dei Giochi del Mediterraneo. Una riscoperta che potrebbe rappresentare un nuovo slancio culturale per la città.

Servizio a cura di Debora Notarnicola