FREQUENZA 96.5 MHZ DAB+

domenica 20 Settembre 2026
Ministero: misure per lavoratori ex ilva al vaglio

Si è chiuso intorno alle 12.30 l’incontro al Ministero del Lavoro sulla vertenza Ex Ilva, un appuntamento atteso dopo le anticipazioni della ministra Marina Calderone a Palazzo Chigi. La riunione ha confermato gli strumenti già annunciati, in particolare l’integrazione al reddito per i lavoratori ILVA e NAS, considerata dai sindacati un elemento positivo ma non sufficiente.

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di affrontare temi rimasti fuori dal tavolo:

  • pensionamento anticipato per i lavori usuranti;

  • incentivi all’esodo, per permettere a chi lo desidera di costruire un percorso professionale alternativo dopo 14 anni di crisi;

  • misure che favoriscano le assunzioni dal bacino dei lavoratori coinvolti, non solo ILVA e NAS ma anche il mondo degli appalti.

Secondo i sindacati, il pacchetto presentato dal Ministero non risponde ancora alle esigenze reali di migliaia di famiglie che vivono da anni in una condizione di incertezza.

Nel prossimo incontro, il Ministero dovrà presentare alle aziende la proposta avanzata dai sindacati:

  • un accordo collettivo che blocchi i licenziamenti;

  • un ammortizzatore sociale a costo zero per almeno cinque mesi;

  • una copertura che includa anche tutti i lavoratori dell’indotto.

La richiesta nasce dalla consapevolezza che la crisi non riguarda solo gli stabilimenti principali, ma un intero sistema produttivo che da anni vive tra sospensioni, incertezze e mancanza di prospettive.

Dopo oltre un decennio di sofferenze, i sindacati insistono su un punto: i lavoratori devono avere la possibilità di scegliere un percorso alternativo, senza essere costretti a restare in un settore che non garantisce stabilità né futuro.

La vertenza Ex Ilva continua a essere una delle più complesse del Paese. L’incontro di oggi ha segnato un passo, ma non ancora la svolta che migliaia di lavoratori attendono.

Servizio a cura di Debora Notarnicola