Lavori fermi da mesi, una ringhiera dei primi del 900 tagliata e piante sradicate. Sono tante le lamentele dei cittadini sul cantiere fermo che blocca il Lungomare. «Il problema è la mancanza di cura». Francesco Pasculli è un agronomo, che conosce bene il verde della città perché in passato ha collaborato con il Comune. Per lui, la lista degli errori commessi è lunga e non si ferma solo alla questione del verde.
«La ringhiera – spiega – che è stata segata, certamente per far passare qualche mezzo di lavoro, è un pezzo unico, prodotta negli anni ‘30 nell’Arsenale di Taranto e fatta a mano. Quando sarà risaldata non sarà la stessa cosa, rischia di rompersi. Qualsiasi Soprintendenza avrebbe protestato. Stessa cosa per le aiuole in pietra di Trani che sono state divelte. È una pietra che non esiste più».
Nel progetto dell’amministrazione Melucci, i vecchi terrazzamenti, ormai rotti e fragili in legno, erano stati sostituiti con dei terrazzamenti più duraturi in ferro, ma il cantiere stenta ad andare avanti, fermo ormai da tempo, e Pasculli teme che le piante, messe a dimora a maggio, possano cedere sotto il caldo sole estivo e non attecchire al terreno