Prosegue nel quartiere Paolo VI la distribuzione delle nuove pattumelle per la raccolta differenziata. Gli operatori di Kyma Ambiente hanno raggiunto diversi edifici di corso Bruno Buozzi, a pochi passi dall’ospedale Moscati, consegnando i contenitori e incontrando direttamente i residenti per spiegare le corrette modalità di conferimento.
L’obiettivo è duplice: migliorare la qualità della raccolta e rendere più semplice il lavoro dei cittadini. Molti residenti accolgono positivamente l’iniziativa, riconoscendo l’importanza di differenziare e apprezzando il dialogo avviato dall’azienda. “La gente è più propensa – spiegano gli operatori – e c’è una collaborazione crescente, soprattutto grazie agli incontri porta a porta e al supporto offerto alle persone più anziane”.
Non mancano però le difficoltà. Alcuni cittadini ricordano i problemi del passato: disorganizzazione, cumuli di rifiuti e situazioni di degrado che hanno creato sfiducia e disagio. “Ci siamo vergognati a invitare parenti e amici – racconta una residente – le montagne di immondizia erano incresciose”.
La distribuzione delle pattumelle, prevista da un’ordinanza sindacale, punta anche a contrastare episodi di inciviltà che nelle ultime settimane hanno interessato diverse zone del quartiere. Tra queste, via Grazia Deledda, dove l’impianto di videosorveglianza – gestito da Kyma Ambiente – è attivo e sta già consentendo di identificare i responsabili degli abbandoni illeciti.
Il presidente dell’azienda, Alfredo Spalluto, conferma che l’area è stata bonificata più volte negli ultimi mesi, ma gli abbandoni continuano. “Abbiamo una telecamera e stiamo sanzionando chi riusciamo a individuare. È un problema di civiltà: se i cittadini ci segnalano targhe e comportamenti scorretti, noi interveniamo. Questi abbandoni rovinano il lavoro che facciamo e pesano sull’intera collettività”.
Spalluto annuncia un nuovo intervento di pulizia, ma sottolinea che la soluzione non può essere solo operativa: “Più che mettere pezze, serve risolvere la radice del problema. Senza senso civico, nessun sistema può funzionare”.
La sfida è aperta: tra nuove pattumelle, informazione e controlli, il quartiere prova a costruire un modello di raccolta più efficiente e rispettoso dell’ambiente.
Servizi a cura di Enzo Ferrari