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mercoledì 24 Giugno 2026
Il caso Baldari: un attacco grave alla dignità e al giornalismo

Una vicenda inquietante ha coinvolto la giornalista Marzia Baldari, che nei giorni scorsi ha denunciato alle autorità la diffusione di un video manipolato in cui il suo servizio di cronaca è stato accostato a contenuti estranei e offensivi. Un gesto grave, che colpisce sia la sua persona sia la sua attività professionale.

Baldari aveva realizzato un reportage da via San Cosimo a Sava, luogo in cui si era verificato un tentato omicidio. Come spesso accade nel suo lavoro, era sul posto per documentare la scena e raccogliere elementi utili alla ricostruzione dei fatti. Quel materiale, però, è stato sottratto e alterato da ignoti, che lo hanno montato insieme a sequenze non pertinenti con l’intento di screditarla.

Ospite di Cittadella Radio e Cittadella TV, la giornalista ha raccontato il suo stato d’animo: “Sono giorni di forte stress, ma sto bene anche grazie alla solidarietà enorme che sto ricevendo. È importante che questa storia venga raccontata, perché nessuno dovrebbe subire un attacco simile”.

Sulle possibili motivazioni, Baldari non si sbilancia: “Posso solo fare ipotesi. Forse qualcuno ha voluto colpirmi sul piano personale e professionale. Ora tocca agli investigatori chiarire cosa sia accaduto”.

La denuncia è stata formalizzata presso il Commissariato di Manduria, che ha avviato gli accertamenti per risalire agli autori del gesto.

L’episodio riaccende il dibattito sulla tutela dei giornalisti, sull’uso distorto dei contenuti digitali e sulla necessità di proteggere chi svolge un lavoro fondamentale per la comunità: raccontare i fatti con coraggio, anche quando riguardano episodi complessi o territori difficili.