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lunedì 20 Aprile 2026
Garibaldi addio: la portaerei lascia Taranto per l’Indonesia

La portaerei Garibaldi lascia Taranto. Nessun museo, nessun albergo galleggiante, nessun progetto turistico: la storica unità della Marina Militare Italiana salperà verso l’Indonesia. Dopo il via libera del Senato, anche le commissioni Difesa ed Esteri della Camera hanno espresso parere favorevole alla cessione gratuita alla Marina indonesiana, chiudendo definitivamente la possibilità di trattenerla in città. Un sogno coltivato da molti, ma mai tradotto in una proposta concreta e sostenibile.

La Garibaldi ha rappresentato per oltre quarant’anni uno dei simboli della flotta aeronavale italiana, partecipando a missioni internazionali dalla Somalia ai Balcani fino alle più recenti operazioni NATO. Posta in riserva dal 31 dicembre 2024 per raggiunti limiti di età, nonostante gli interventi di ammodernamento non risponde più agli standard operativi richiesti oggi. Da qui la decisione di cederla, anche alla luce dei costi: mantenerla in riserva avrebbe richiesto circa 5 milioni di euro l’anno, mentre la demolizione avrebbe comportato una spesa vicina ai 19 milioni.

Il valore stimato dell’unità, pari a circa 54 milioni di euro, rende la cessione gratuita una scelta che può apparire penalizzante, ma viene giustificata con la prospettiva di importanti commesse industriali che l’Indonesia potrebbe affidare a imprese italiane del settore difesa, in particolare nei comparti navale e aeronautico. Tra le ipotesi circolate: sommergibili, velivoli da addestramento avanzato e piattaforme per il pattugliamento marittimo.

Per Taranto, però, resta l’amarezza. Dopo aver visto partire il Vittorio Veneto, la città perde anche la Garibaldi, un’altra nave simbolo che avrebbe potuto rappresentare un’opportunità culturale e turistica. Il territorio si è mosso tardi, inseguendo l’idea più che costruendo un progetto, e senza quella spinta politica capace di incidere realmente su decisioni di questo livello.

Al di là delle esigenze della Difesa, la vicenda lascia aperta una riflessione più ampia: Taranto continua a pagare la mancanza di visione e tempestività, elementi indispensabili per trasformare le occasioni in realtà. La Garibaldi avrà una nuova vita in Indonesia. La città, invece, resta con la sensazione di un’altra occasione sfumata.

Servizio a cura di Enzo Ferrari