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lunedì 4 Maggio 2026
Mar Piccolo: presentato il progetto di riqualificazione

La rinascita dell’arco nord del secondo seno del Mar Piccolo passa da un progetto che unisce rigenerazione ambientale, visione paesaggistica e partecipazione civica. Durante il quarto appuntamento dei tavoli di co‑creazione territoriale, l’architetta paesaggista Valeria Mammone ha presentato le linee guida dell’intervento che interesserà una delle aree più delicate e degradate dello specchio d’acqua tarantino.

Il progetto prevede tre azioni principali: – rimozione delle macerie e delle strutture fatiscenti, oggi tra le principali fonti di degrado; – rinaturalizzazione della biodiversità, con interventi mirati a ripristinare habitat e specie tipiche del Mar Piccolo; – realizzazione di una passerella panoramica con piazzole di sosta, pensata per restituire ai cittadini un luogo di fruizione lenta e sostenibile.

«Si tratta di interventi di riqualificazione e rigenerazione per migliorare lo stato attuale di un’area oggi fortemente inquinata» ha spiegato Mammone, sottolineando l’importanza di un approccio che tenga insieme ambiente, paesaggio e accessibilità.

L’incontro rientra nel programma Puglia Partecipa, che ha riunito istituzioni, comunità scientifica, professionisti, associazioni e cittadini. L’obiettivo è trasformare le criticità emerse nei precedenti incontri in prime indicazioni progettuali condivise per la tutela e la valorizzazione del Mar Piccolo.

La responsabile scientifica del progetto, Maria Casola, ha illustrato il percorso: «Finora abbiamo lavorato sull’ascolto e sul confronto. Ora iniziano i laboratori di co‑creazione, dedicati alla scrittura di una raccomandazione che sarà presentata al Comune e al Commissario. Saranno loro a valutare se accogliere o meno quanto elaborato dalla società civile».

Il processo partecipativo rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di rigenerazione del Mar Piccolo, un luogo simbolo della città che oggi chiede cura, visione e responsabilità. L’obiettivo è chiaro: restituire alla comunità un ecosistema più sano, più fruibile e più rispettato.

Servizio a cura di Federica Pompamea