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giovedì 21 Maggio 2026
A Taranto l'intervento record che sembra un duetto

https://youtu.be/v3XGlt5dkNk

Un intervento raro, complesso, quasi impossibile. Eppure riuscito con una precisione che ricorda un concerto eseguito da due solisti senza spartito. È la storia dell’operazione cardiochirurgica e interventistica combinata eseguita alla Casa di Cura Villaverde di Taranto, dove un’équipe ha salvato la vita a una paziente di 79 anni considerata inoperabile con le tecniche tradizionali.

Le “quattro mani” protagoniste sono quelle del dottor Piero Farina, cardiochirurgo, e del dottor Arturo Ausiello, responsabile del servizio di Emodinamica. Due professionalità diverse che hanno lavorato come un unico organismo, in un equilibrio perfetto.

Il dottor Farina ha eseguito una mini‑toracotomia per esporre l’apice del cuore, creando una finestra chirurgica delicatissima sul ventricolo sinistro. Un accesso non di routine, riservato ai casi in cui la TAVI tradizionale è impossibile. «Richiede solo un piccolo taglio, ma una precisione assoluta», spiega il cardiochirurgo.

A quel punto, come in un passaggio di testimone, il dottor Ausiello ha introdotto la sonda attraverso l’accesso transapicale, posizionando e impiantando la nuova valvola cardiaca. L’intervento si è concluso con la sigillatura dell’apice: rapido, pulito, magistrale.

La procedura è stata eseguita in totale convenzione con l’ASL, quindi senza alcun costo per la cittadinanza. Un dato che rende ancora più significativo il risultato: Taranto oggi può offrire interventi che fino a pochi anni fa erano appannaggio esclusivo di centri come Milano o Bari.

La paziente è uscita dalla terapia intensiva già il giorno successivo, restando in osservazione solo pochi giorni. Un recupero sorprendente, che testimonia l’efficacia della tecnica e la qualità dell’équipe.

Questo intervento segna una pagina importante per la sanità tarantina: la dimostrazione che, quando tecnologia avanzata e competenze di alto livello si incontrano, la medicina supera la dimensione tecnica e diventa arte, precisione, armonia.

Un risultato che appartiene alla città e che apre la strada a nuove possibilità per i pazienti più fragili.

Servizio a cura di Valentina Castellaneta